L'Atalanta non deve rivedere i propri obiettivi in Conference League dopo la sconfitta in Olanda. La trasferta contro l'Ajax rappresentava l'ostacolo più insidioso di un percorso che, per il resto, propone avversarie decisamente abbordabili, in una competizione in cui le formazioni di prima fascia sono poche. Svanito il sogno del percorso netto, più una curiosità statistica che un vero traguardo, resta intatta la possibilità concreta di chiudere la fase campionato a 15 punti.

IL CALENDARIO IN DISCESA - Le due rivali più attrezzate, l'Ajax e a distanza il Pafos, sono già state affrontate. Davanti ai nerazzurri ci sono ora le quattro sfide ancora in programma nella fase campionato, contro Kairat, Borac, Riga e Mjällby: organici con un valore di mercato paragonabile a quello di una squadra di bassa classifica in Serie B, che sommati arrivano a circa 50 milioni, poco più di un decimo del valore della rosa bergamasca.

QUOTA 15 E LE PRIME OTTO - Un bottino pieno nelle ultime quattro giornate garantirebbe senza patemi l'accesso diretto agli ottavi. I precedenti lo confermano: nelle due edizioni disputate con il girone unico, l'ultimo posto utile per evitare i playoff è stato conquistato dall'AEK Larnaca con 12 punti la scorsa stagione e dal Cercle Brugge con 11 due anni fa, quando altre squadre a pari punteggio rimasero escluse. Anzi, con 15 punti – come ricostruisce L'Eco di Bergamo – si sarebbe sempre chiuso al secondo posto: nel 2025/26 alle spalle dello Strasburgo, arrivato a 16, e davanti al Raków a 14; nel 2024/25 dietro al Chelsea, primo a 18, e davanti al Vitória Guimarães, anch'esso a 14.

IL MARGINE DI ERRORE - Nei fatti, la Dea può persino concedersi un'altra sconfitta, oppure due pareggi. Le proporzioni, del resto, sono diverse da quelle a cui il club si era abituato nelle ultime stagioni in Champions League: in Conference si disputano sei partite anziché otto. Nella competizione maggiore per entrare direttamente fra le prime otto erano sempre serviti 16 punti, ovvero una media di due a gara: applicata al torneo attuale, quella media porta proprio a 12, in perfetta coerenza con i numeri delle ultime edizioni.

LA SOGLIA DEI PLAYOFF - Per centrare almeno gli spareggi, poi, il traguardo è vicinissimo. Nelle due stagioni precedenti la ventiquattresima classificata aveva raccolto 7 punti, ma per mettersi al riparo dalla lotteria degli arrivi a pari merito ne servivano 8. Un obiettivo che non dovrebbe mai essere in discussione per una squadra come l'Atalanta, tra le più accreditate del torneo e con pochi avversari realmente al suo livello.

LE BIG FRENANO - Nemmeno le altre favorite, del resto, stanno dominando. L'Ajax, prima di piegare i nerazzurri alla Johan Cruijff Arena, era caduto contro l'Hajduk; giovedì il Brighton è stato fermato a sorpresa sul pari dallo Jablonec, il Getafe è crollato contro il Lugano e il Friburgo è stato travolto dal Monaco. Proprio i monegaschi sono l'unica formazione di prima fascia ad aver vinto entrambe le gare. Fra le otto squadre a punteggio pieno, l'unica altra di spessore è il Trabzonspor di Salah, mentre il resto del gruppo è composto da sorprese come Panathinaikos, Lugano, Brann, Twente, Sint-Truiden e lo stesso Hajduk. Guardando alle candidate al vertice, Monaco e Trabzonspor guidano a 6 punti, il Brighton segue a 4, Atalanta, Ajax, Friburgo e Braga sono appaiate a 3 e il Getafe è fermo a 1.

Nessuna corazzata imbattibile all'orizzonte: battendo le piccole, la Dea si ritroverà dove merita.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Conference League / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 09:31
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture