Cinque sconfitte nelle ultime sette partite rappresentano un bilancio che pesa sul morale e sulle prospettive dell’Atalanta. Il risultato di Amsterdam ha aggiunto un’altra delusione a un periodo difficile, alimentando interrogativi sulla tenuta della squadra e sulla capacità di invertire la rotta.

L’ambiente si divide tra chi sottolinea le difficoltà evidenti e chi invita a valutare anche gli aspetti meno visibili della prestazione. La realtà è che i risultati continuano a mancare e che il margine per commettere errori si riduce con il passare delle giornate.

QUALCHE SEGNALE, MA NON BASTA - Contro l’Ajax la formazione nerazzurra ha mostrato una maggiore attenzione nell'organizzazione difensiva. La squadra è sembrata più ordinata nei movimenti collettivi, con una migliore gestione di alcune situazioni di pressione avversaria.

Questi segnali, però, non hanno trovato riscontro nella fase offensiva. L’Atalanta non è riuscita a costruire occasioni realmente pericolose e ha pagato la difficoltà nel trasformare il possesso in iniziative concrete.

La prestazione, quindi, lascia una valutazione contrastante: qualche progresso sul piano dell’equilibrio, ma ancora troppe lacune per parlare di una svolta.

LA RISPOSTA DEVE ARRIVARE DAL GRUPPO - Il compito di Sarri sarà intervenire sui problemi senza perdere di vista gli aspetti che sembrano funzionare. La squadra ha bisogno di ritrovare fiducia, ma anche di correggere gli errori che continuano a compromettere le partite.

Sarà importante migliorare la protezione della mediana, aumentare la partecipazione degli esterni alla manovra offensiva e rendere più efficace il lavoro degli attaccanti. La crescita dovrà coinvolgere tutti i reparti, perché una reazione credibile non può dipendere da un singolo episodio.

Il momento resta delicato e la sconfitta contro l’Ajax non può essere archiviata con leggerezza. L’Atalanta è chiamata a dare risposte concrete, dimostrando che i segnali intravisti in Olanda possono diventare il primo passo verso una ripartenza.

Sezione: Serie A / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 10:15
Autore: Daniele Luongo
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