Atalanta-Frosinone mette di fronte due squadre in momenti opposti. La Dea, dopo Amsterdam, ha una difesa che regge e un attacco che fatica; il Frosinone, dopo il 4-2 al Sassuolo, segna molto e concede quanto segna. Ecco dove si decide.

L'ATTACCO NERAZZURRO - È il tema del momento, come raccontato ne l'attacco in difficoltà che deve ritrovare il gol: due partite senza segnare in Europa e in campionato nell'ultimo turno esterno, con Krstović fermo a quattro reti. Contro una difesa che ha subito due gol dal Sassuolo, il montenegrino e la trequarti devono tornare a produrre tiri.

DE KETELAERE - Il belga è senza gol da dieci mesi, e le critiche di Capello sul ritmo delle sue giocate pesano. Giuntoli lo ha difeso; domani è la partita per rispondere sul campo.

RAIMONDO - Il centravanti della tripletta è l'uomo da fermare: attacca la profondità e colpisce di testa. Contro la coppia Kristensen-Obrić, la gestione dei lanci lunghi, quella che è mancata ad Amsterdam, sarà la chiave difensiva.

IL RITMO - Il Frosinone di Alvini, come raccontato ne il Frosinone in cinque punti, non si chiude: è una squadra che accetta il duello. La Dea, che nelle vittorie ha sempre segnato presto, deve riprendere l'abitudine delle partenze forti.

I FINALI - Tre gol subiti dall'85' in poi nelle ultime due gare europee: contro una squadra che non molla, gestire l'ultimo quarto d'ora sarà l'altra metà del lavoro.

Segnare presto, non concedere tardi: le chiavi di domani sono le stesse di tutto il mese, e stavolta non ammettono rinvii.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture