Il risultato finale non può soddisfare l’Atalanta, uscita battuta dalla sfida contro l’Ajax con una prestazione offensiva decisamente insufficiente. Il 2-0 maturato ad Amsterdam ha alimentato dubbi e critiche, riportando al centro della discussione il percorso della squadra e il lavoro di Maurizio Sarri. Eppure, fermarsi soltanto al punteggio rischia di nascondere alcuni aspetti emersi durante la gara.

La squadra nerazzurra ha mostrato una maggiore organizzazione nella fase difensiva, riuscendo per lunghi tratti a mantenere le distanze tra i reparti e a limitare le iniziative avversarie. Un passo avanti che, pur non essendo bastato per evitare la sconfitta, può rappresentare una base da cui ripartire.

LA FASE DIFENSIVA COME PUNTO DI PARTENZA - Nel calcio di Sarri l’organizzazione senza palla ha sempre avuto un ruolo determinante. Prima di costruire una manovra offensiva efficace, il tecnico cerca equilibrio, compattezza e capacità di leggere le situazioni di gioco. L’Atalanta, contro l’Ajax, ha offerto segnali in questa direzione, mostrando comportamenti collettivi più ordinati rispetto alle precedenti uscite.

Restano, tuttavia, alcuni problemi da risolvere. Il centrocampo ha faticato a contenere gli inserimenti degli avversari e la squadra non è riuscita a trasformare la maggiore attenzione difensiva in occasioni da gol.

ORA SERVE COMPLETARE IL LAVORO - La prossima sfida sarà trovare una connessione tra i progressi del reparto arretrato e una maggiore incisività negli ultimi metri. Difendere meglio è importante, ma non può diventare l’unico obiettivo di una squadra che deve tornare a produrre gioco e creare pericoli.

La sconfitta di Amsterdam lascia inevitabilmente delusione, soprattutto considerando il momento negativo attraversato dai nerazzurri. Tuttavia, riconoscere i segnali positivi non significa ignorare gli errori. Per Sarri, la priorità sarà trasformare quanto intravisto contro l’Ajax in un modello di gioco più completo e continuo.

Sezione: Zingonia / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 09:45
Autore: Daniele Luongo
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