Due gol, il primo dopo appena un minuto, e un pomeriggio da protagonista assoluto. Nel rocambolesco 4-4 tra Atalanta e Frosinone, ottava giornata di Serie A, Romano Schmid ha firmato la doppietta che ha indirizzato un primo tempo folle, prima che la gara cambiasse padrone più volte. Ai microfoni di DAZN, rispondendo in inglese al fianco di Ghedjemis, il centrocampista austriaco ha elogiato l'approccio aggressivo della squadra di Alvini, ha però sottolineato come quattro gol subiti siano troppi, e ha spiegato quella mentalità da vincente che, a 26 anni, vuole trasmettere ai compagni più giovani.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Romano, che partita ha fatto la squadra, super aggressiva dal primo minuto, con il tuo gol arrivato già nei primi secondi: cosa pensi di questo approccio?
«Sì, penso che questo sia il nostro modo di giocare, il nostro gioco. Onestamente mi piace molto, ma alla fine abbiamo subito quattro gol, e penso che siano troppi. Dobbiamo fare meglio: non so dire esattamente dove, adesso, ma se subisci quattro gol e ne segni quattro è una bella partita da guardare per tutti. In campo, a volte, sembra quasi di uscire a giocare con gli amici. Però continuo a pensare che, se segni quattro gol, devi vincere la partita, non importa come. Oggi siamo stati un po' sfortunati, ma, come hai detto tu, questo è il nostro modo, il nostro gioco: mi piace, onestamente, e dobbiamo migliorare un po', nei piccoli dettagli».

In settimana hai detto che bisogna avere la mentalità per credere di avere almeno l'uno per cento di possibilità di andare in Europa: senza mettere pressione al Frosinone, ci spieghi questa tua mentalità?
«Prima di tutto, ho ancora 26 anni, quindi ho molto da migliorare. Ho alle spalle tante partite, e forse i miei compagni sono giovani, più giovani di me, quindi devo provare a trasmettere la mia mentalità. E qual è la mia mentalità? Voglio vincere ogni partita. Penso che Farès lo sappia bene anche in allenamento: quando perdo sono davvero arrabbiato. Cerco di spingere tutti fino alla fine, e penso di averlo fatto anche oggi. A volte sono davvero, davvero arrabbiato, ma onestamente questo è il mio gioco, la mia mentalità: voglio vincere, voglio spingere la squadra. Come ho detto, ho ancora 26 anni, ma sento di poter dare quell'uno per cento in più alla squadra, perché ogni volta crediamo nell'obiettivo. L'ho detto anche subito dopo il 4-3, appena incassato il gol: dai, crediamoci, ce la facciamo. E spero che funzioni anche nelle prossime partite».

Un trascinatore che non si accontenta: Schmid si gode la doppietta ma pretende di più dalla fase difensiva e rivendica il ruolo di guida per un gruppo giovane. Dall'altra parte, per l'Atalanta di Sarri, resta l'amarezza di una partita riaperta dagli avversari sul 4-3 anche grazie a quella spinta, sussurrata dall'austriaco ai compagni, a non smettere mai di crederci.

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Sezione: L'avversario / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 17:13
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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