ATALANTA-FROSINONE 4-4 (p.t. 3-2)
1' e 17' Schmid (F), 12' e 45' Krstovic (A), 33' rig. Ederson (A), 48' Calò (F), 50' Elmas (A), 83' Terzic (F)

Luca Marelli boccia il calcio di rigore assegnato all'Atalanta per il tocco di mano di Giorgio Cittadini. Nel post partita di Atalanta-Frosinone, terminata 4-4, l'esperto arbitrale di DAZN Luca Marelli ha analizzato l'episodio più discusso della sfida, arrivando a una conclusione netta: secondo lui, il penalty andava negato ai nerazzurri.

IL VERDETTO DI MARELLI - Il giudizio arriva senza esitazioni sin dalle prime battute dell'analisi: si tratta, a suo avviso, di «un rigore che non andava concesso». La chiave di lettura sta tutta nella dinamica del gesto, che le inquadrature dal basso rendono particolarmente evidente: «Il movimento è naturale». Una valutazione che sposta il focus dall'apertura del braccio alla causa che l'ha provocata.

IL BRACCIO DI CITTADINI - Marelli non nega l'evidenza e ammette che l'arto del difensore del Frosinone fosse distante dal corpo: «Effettivamente il braccio è largo». Il punto, però, è un altro. Giorgio Cittadini, spiega l'ex direttore di gara, si trovava in una condizione di equilibrio precario dopo lo stacco, e il gesto incriminato serviva soltanto a non rovinare a terra: «Sta semplicemente mettendo braccia e gamba a sinistra più in alto, per riequilibrarsi dal volo». Non a caso, Marelli invita a osservare anche la gamba, che compie lo stesso movimento compensativo del braccio.

LA DISTANZA DAL COLPO DI TESTA - A rafforzare la sua tesi c'è un altro elemento: la conclusione di Charles De Ketelaere partita da circa un metro di distanza. In queste condizioni, sostiene l'analista, l'intervento «non può essere considerato un movimento a voler aumentare il volume corporeo o a fare muro». Il difensore, semplicemente, «stava riprendendo equilibrio e non stava neanche guardando l'avversario», anche perché aveva sbagliato il tempo del salto. E su questo Marelli è chiaro: un salto fuori tempo non va letto come un'aggravante, ma resta solo uno degli elementi per valutare la naturalezza del movimento.

UNA LETTURA CONDIVISA - In studio la linea dell'ex arbitro ha trovato conferme anche nel commento offerto durante la telecronaca, andato nella stessa direzione. A seguire l'intera disamina c'era anche Massimiliano Alvini, arrivato a bordocampo per l'intervista post partita al termine di una sfida che ha regalato otto gol e infinite discussioni.

Un episodio destinato a far discutere: per Marelli, quel rigore era un errore.

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Sezione: Serie A / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 17:14
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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