Hernanes riconosce l'impronta di gioco dell'Atalanta, ma individua il limite che è costato la vittoria contro il Frosinone. Ai microfoni di DAZN, commentando il 4-4 della New Balance Arena, il Profeta Hernanes ha offerto una lettura sospesa tra apprezzamento per lo stile e perplessità sulla tenuta della squadra nerazzurra.

IL FUTURO DELL'ATALANTA - Interpellato sulle prospettive del progetto tecnico, l'ex centrocampista non ha nascosto la propria incertezza: «Io sinceramente non lo so cosa pensare». Un'ammissione onesta, che fotografa bene l'ambivalenza di una partita in cui la Dea ha mostrato due volti. Da una parte, infatti, c'è una proposta riconoscibile: «Il sarismo, diciamo così, ti porta a giocare bene». Il riferimento è all'identità di gioco che il tecnico sta provando a costruire, fondata su un'idea precisa di calcio, quella di chi punta a esprimersi in modo «tecnico, di qualità».

IL CONTROLLO CHE MANCA - Proprio questo aspetto, secondo Hernanes, è emerso anche nella sfida con i ciociari: «E questo ho visto». Ma subito dopo arriva il rovescio della medaglia, quello che ha pesato sul risultato: «Però non c'è stato il controllo». Sulle cause, il brasiliano preferisce non sbilanciarsi, chiedendosi se la mancata gestione sia figlia della fatica accumulata o del contraccolpo psicologico arrivato «dal gol subito». Interrogativi che ora toccherà a Maurizio Sarri sciogliere, dopo una sfida spettacolare ma piena di amarezza per i nerazzurri.

Bel gioco sì, padronanza no: per Hernanes è qui che l'Atalanta deve ancora crescere.

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Sezione: Interviste / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 17:35
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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