Il Como si presenta in Champions League con una prestazione che nessuno dimenticherà: 4-1 al Red Bull Lipsia alla primissima apparizione assoluta nella competizione. Una serata che entra di diritto negli archivi del club, costruita senza timori reverenziali e chiusa con una superiorità mai in discussione.

SETTE ANNI PER ARRIVARE QUI - Il contesto rende tutto ancora più significativo: dalla quarta serie al debutto tra i grandi d'Europa è trascorso appena un settennio. Eppure, conoscendo l'ambizione di chi guida il progetto, questa notte non va letta come un traguardo ma come il primo gradino di una scalata che punta a superare i confini nazionali. È esattamente il salto di qualità inseguito dal club lariano negli ultimi anni.

KEAN ANCORA IN PANCHINA - Nessuna sorpresa nelle scelte iniziali: rinviata di nuovo la prima da titolare per Moise Kean, con Anastasios Douvikas preferito come riferimento offensivo. Una decisione che il campo ha ripagato immediatamente.

BATURINA ENTRA NELLA STORIA - Dopo dieci minuti la prima fiammata, con un'iniziativa di Da Cunha che porta a una doppia conclusione murata nella stessa azione. È il preludio: al 14' arriva la rete che apre l'albo d'oro europeo del club, firmata da Martin Baturina, lesto a raccogliere da due passi un rinvio troppo corto di Baku.

DOUVIKAS RADDOPPIA - I tedeschi provano a rispondere e Jean Butez deve sbrigare un paio di pratiche complicate per tenere in piedi il vantaggio. Superato il momento delicato, i padroni di casa ripartono: ancora il croato a rifinire, questa volta da assistman, per liberare l'attaccante greco davanti a Vandevoordt. Due a zero e primo tempo in archivio.

DIAO ALLUNGA AL 54' - Nessun cambio all'intervallo e nessuna intenzione di amministrare. Al primo pallone giocabile della ripresa arriva il tris: Nico Paz verticalizza per Assane Diao, che da posizione defilatissima trova un destro potente e imprendibile.

LA REAZIONE E LA MOSSA DI FABREGAS - Tre giri d'orologio più tardi i tedeschi accorciano: un'incomprensione in fase di costruzione tra l'argentino e Milla regala il pallone a Maksimovic, che di prima intenzione trova l'incrocio. A quel punto Cesc Fàbregas ridisegna la squadra inserendo Kempf e passando a cinque dietro: gli ospiti alzano il baricentro, i lariani arretrano, ma la porta resta blindata.

PERRONE CHIUDE IL CONTO - L'intensità cala e la gestione diventa un vantaggio. Nel finale il numero dieci confeziona il secondo assist della serata, spedendo Máximo Perrone a tu per tu con il portiere: è il quarto sigillo, quello che fissa il punteggio definitivo.

Debutto perfetto, quattro marcatori diversi e un messaggio recapitato all'intera Europa. Il Como non è venuto a fare la comparsa.

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© foto di www.imagephotoagency.it
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Sezione: Champions League / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 22:58
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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