Finisce 2-1 al Bernabeu, ma il tabellino racconta soltanto una parte della serata: Real Madrid-Inter è stata una gara aperta, spettacolare e sbilanciata, con occasioni a raffica da entrambe le parti e nemmeno un minuto di tregua. La squadra di Cristian Chivu ha disputato una prima frazione di altissimo livello e l'ha vanificata con due svarioni in disimpegno che hanno indirizzato tutto.

I PRIMI TREDICI MINUTI - L'avvio è stato un monologo nerazzurro. Marcus Thuram, Hakan Çalhanoğlu e Lautaro Martínez hanno preso di mira Thibaut Courtois per un quarto d'ora abbondante, mettendo sotto assedio i blancos nel loro stadio. Poi la partita si è capovolta senza che il Real dovesse costruirsi granché.

I DUE ERRORI CHE DECIDONO TUTTO - Al 14' l'impostazione imprecisa di Curtis Jones ha spedito il pallone tra i piedi di Kylian Mbappé, che in area non concede repliche. Nove minuti più tardi l'episodio più pesante: Federico Valverde è andato addosso a Josep Martínez in uscita, la sfera ha carambolato in rete e il punteggio si è messo in salita. Nel mezzo era arrivata una gran conclusione su punizione di Çalhanoğlu, mentre nel finale di frazione il portiere spagnolo si è riscattato con una grande parata su Jude Bellingham e Brahim Díaz ha centrato il palo.

COURTOIS PADRONE DELLA RIPRESA - Nel secondo tempo l'Inter si è allungata e il Real ne ha approfittato in contropiede, con Mbappé a impegnare Martínez. Dall'altra parte Jones si è infilato in area e ha calciato da distanza ravvicinata, ma Courtois ha detto no; Çalhanoğlu ha inventato per Lautaro, che però si è allungato troppo il pallone. Al 58' il capolavoro difensivo è stato ancora del portiere nerazzurro, capace di murare Bellingham lanciato a rete. Il belga tra i pali madrileni è stato l'uomo del match, decisivo anche su Alessandro Bastoni, in una serata di Champions League senza un attimo di respiro. I blancos hanno sprecato altre due palle enormi con Mbappé, che ha centrato Martínez, e con Brahim Díaz, impreciso al momento del tiro. Al 77' la fiammata nerazzurra: Lautaro dalla destra ha servito Carlos Augusto, destro di prima intenzione e 2-1. Al 90' il pari era lì, sul destro di Henrikh Mkhitaryan: Courtois, ancora una volta, non ha sbagliato nulla.

CHIVU: «FELICE, NON ARRABBIATO» - In sala stampa il tecnico romeno ha scelto la linea dell'ottimismo, respingendo l'idea di una serata da recriminazioni – come riporta TUTTOmercatoWEB –: «Non sono arrabbiato per niente, sono felice della mia squadra per il coraggio e per come ha superato momenti difficili». Un messaggio diretto al gruppo, che pesa più del risultato: al Bernabeu l'Inter ha giocato a viso aperto contro un avversario di prima fascia, e per Chivu conta l'atteggiamento più della contabilità degli sbagli, che fanno parte del gioco.

LA DIFESA DEL PORTIERE - Capitolo Josep Martínez, protagonista in negativo e poi in positivo nella stessa partita. L'allenatore non si è sottratto: «Ha avuto una reazione da portiere di alto livello, è rimasto sul pezzo e ha fatto salvataggi importanti». Una scelta di campo netta, che protegge l'uomo più esposto della serata e sposta l'attenzione sulla personalità mostrata dopo l'errore.

L'ultima parola, però, è di José Mourinho, che ha difeso i suoi dai fischi del pubblico con una sintesi difficile da smentire: «È finita 2-1, ma poteva finire 5-1 oppure 6-6».

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© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
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Sezione: Champions League / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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