Le prime giornate di campionato hanno mostrato un'Atalanta ancora alla ricerca del proprio equilibrio. I risultati non raccontano completamente le difficoltà incontrate dalla squadra, soprattutto nella fase difensiva. Il numero dei tiri concessi agli avversari è infatti uno dei dati più preoccupanti: troppo spesso gli avversari riescono ad arrivare alla conclusione.

IL DATO CHE DEVE FAR RIFLETTERE - Concedere così tante occasioni significa lasciare agli avversari troppo spazio per costruire la propria partita. Finora l'Atalanta è riuscita a limitare i danni grazie alle parate di Carnesecchi, alla capacità dei difensori di sporcare molte conclusioni e anche a qualche episodio favorevole.

Ma affidarsi alle parate del portiere e alla fortuna non può diventare una strategia. Per costruire una stagione ambiziosa sarà necessario ridurre il numero di occasioni concesse.

SARRI CHIEDE TEMPO - Il nuovo calcio proposto da Sarri richiede automatismi differenti. Non è soltanto la linea difensiva a dover lavorare meglio: tutta la squadra deve partecipare alla fase di non possesso.

Il centrocampo avrà quindi un ruolo fondamentale. Un filtro più efficace davanti alla difesa potrebbe permettere ai quattro difensori di affrontare meno situazioni pericolose e alla squadra di recuperare il pallone più rapidamente.

UNA CRESCITA COLLETTIVA - Il percorso è appena iniziato e sarebbe prematuro trarre conclusioni definitive. La squadra deve ancora assimilare completamente i movimenti richiesti dal nuovo allenatore.

L'Atalanta, però, dovrà trasformare rapidamente le difficoltà iniziali in esperienza. Perché una squadra che vuole puntare all'Europa non può concedere agli avversari così tante opportunità.

Sezione: Zingonia / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 07:15
Autore: Daniele Luongo
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