Se il mercato dell’Atalanta viaggia a gonfie vele, il reparto offensivo deve ancora trovare la propria identità. Contro il Bologna la squadra di Sarri ha faticato per lunghi tratti a creare pericoli, arrivando al primo tiro in porta soltanto al 42’.

Scamacca, servito da Pasalic, ha trovato una conclusione centrale e facilmente controllata da Skorupski. Prima e dopo quell’episodio, poche altre occasioni concrete. Raspadori ha provato a muoversi tra le linee, ma senza riuscire a incidere. De Ketelaere è rimasto spesso coinvolto in una partita complicata e il Bologna ha chiuso bene gli spazi.

SARRI CAMBIA TUTTO - Il tecnico toscano ha provato a intervenire già prima dell’ora di gioco. Fuori De Ketelaere e Raspadori, dentro Elmas e Zalewski per dare maggiore dinamismo alla fase offensiva.

Poi sono entrati anche Krstovic e Samardzic, con l’obiettivo di aumentare la pericolosità negli ultimi venti minuti. La squadra, però, ha continuato a trovare poche soluzioni in profondità. Troppi retropassaggi e poche giocate capaci di rompere la linea difensiva del Bologna.

LA DIFESA REGGE - L’aspetto positivo è rappresentato dalla tenuta difensiva. La nuova linea a quattro sta iniziando a mostrare segnali interessanti, anche se non sono mancati momenti di difficoltà.

Carnesecchi ha comunque dovuto fare gli straordinari e questo dimostra che il lavoro di Sarri è ancora lontano dall’essere completato. L’Atalanta vince, ma il cantiere offensivo resta aperto. E il tecnico avrà bisogno di tempo per trovare la combinazione giusta tra i nuovi interpreti.

Sezione: Zingonia / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 13:45
Autore: Daniele Luongo
vedi letture