Tre punti in cassaforte e un giudizio tutt'altro che indulgente. Maurizio Sarri ha commentato in conferenza stampa il successo sul Bologna maturato alla New Balance Arena, alternando la soddisfazione per il risultato all'analisi lucida di ciò che ancora non funziona.

LA FASCIA A ÉDERSON - Il tecnico ha confermato la scelta del nuovo capitano dopo l'addio di Marten De Roon: «Giusto che Éderson sia il capitano». Nessuna esclusiva assoluta, però, perché anche Mario Pašalić potrà indossarla in futuro. Poi il richiamo immediato: «Noi dobbiamo migliorare parecchio nonostante i tre punti».

QUATTRO GARE IN UNDICI GIORNI - Sulle difficoltà incontrate nel corso della serata, l'allenatore ha riconosciuto le attenuanti senza però concederle alla squadra: «Vero che 4 partite in 11 giorni sia complicato, ma la squadra deve essere consapevole che si possa fare meglio». Un ciclo compresso che nasce anche dall'impegno europeo, dopo la qualificazione alla fase campionato di Conference League.

LA FORZA DELLA PANCHINA - Il capitolo più positivo riguarda chi è subentrato. «Eravamo un po' spenti sulle vie esterne, però ci ha ravvivato», ha spiegato il tecnico riferendosi all'ingresso di Lazar Samardžić, autore della rete decisiva: «Lazar ha grande qualità nei piedi: per noi è fondamentale». Promosso anche l'impatto di Nikola Krstović, con l'invito rivolto a tutto il gruppo a entrare nell'ottica delle cinque sostituzioni.

IL LEGAME CON BERGAMO - Passaggio sentito sull'ambiente che lo ha accolto: «È uno stadio in cui mi sto trovando a mio agio». Il tecnico ha elogiato il livello organizzativo della società, definendo il contesto di primissimo piano, e si è detto contento di aver regalato una grande soddisfazione a chi lo circonda.

SERVE UN DIFENSORE - Infine il capitolo mercato, con la finestra in chiusura. Un innesto nel reparto arretrato, ha ammesso, «poteva dare qualche rotazione in più, soprattutto in un contesto importante dove ci sono tante partite ravvicinate». Il riferimento è al rischio infortuni in un calendario congestionato, con la speranza legata al rientro di Kristensen: «Spero che sia pronto, valuteremo se si allenerà con noi in gruppo».

SU ROWE NESSUNA APERTURA - Sull'esterno inglese, invece, il tecnico ha preferito la prudenza: «Non voglio parlare di un giocatore di un'altra squadra», rimandando ogni valutazione al confronto con il direttore sportivo. Una linea che non cambia il quadro, con l'operazione ormai definita nelle sue cifre.

Tre punti e un cantiere ancora aperto. Il tecnico lo ha detto chiaramente: si può fare molto di più.

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Sezione: Interviste / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 23:33
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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