Entrato dalla panchina e uscito con il pallone della vittoria tra i piedi: Lazar Samardžić ha deciso all'ultimo assalto la sfida contro il Bologna, valsa all'Atalanta il secondo successo stagionale e il riconoscimento di migliore in campo. Nell'intervista esclusiva del dopo partita, il centrocampista serbo ha raccontato la genesi del gol che ha piegato i rossoblù, ha parlato del percorso di crescita che Sarri può costruirgli attorno nel ruolo di mezzala e si è lasciato andare a un ricordo carico di emozione per Marten de Roon, il capitano appena salutato dallo spogliatoio nerazzurro. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Lazar, ci racconta il gol che decide la partita? C'era anche la responsabilità di prendersi quel pallone e calciarlo in porta sull'ultima azione.
«Eh sì, come hai detto tu: era la fine, quindi ho detto dai, calcia in porta, trovaci un buon calcio. Ed è andata bene».

Sarri è un allenatore che lavora tanto sui giocatori come lei: viene in mente il percorso da mezzala che in passato ha costruito con Luis Alberto. Si rivede in quel tipo di crescita?
«Io voglio raggiungere il mio massimo. Come Luis Alberto e come gli altri, voglio aiutare la squadra, come sempre, vincere ogni partita e giocare tanto: è quello».

Ha vissuto per due anni al fianco di Marten de Roon in questo spogliatoio: c'è un ultimo messaggio che vi ha lasciato o che vuole mandargli?
«Martin per noi, per tutta la squadra, è una leggenda. Sappiamo tutti cosa ha fatto per questo club: è una leggenda e dobbiamo dirgli grazie per ogni momento. Anche io, perché quando sono arrivato mi è stato vicino e mi ha sempre aiutato. Il meglio al nostro capitano, per sempre una leggenda».

Sembra quasi commosso anche lei.
«Sì, certo, perché lui è Atalanta, lui ha fatto l'Atalanta che è oggi. E per noi, come ho detto, è una leggenda: dobbiamo dirgli grazie per ogni momento».

Un gol pesantissimo e un pensiero altrettanto sentito per chi ha lasciato Bergamo: Samardžić si prende la scena nella sfida che ha chiuso la seconda giornata e lo fa con la maturità di chi sa già dove vuole arrivare, senza dimenticare chi gli ha teso la mano quando era appena arrivato.

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Sezione: Interviste / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 23:10
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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