ATALANTA-BOLOGNA 1-0 (p.t. 0-0)
90'+6' Samardzic (A)

Una vittoria arrivata oltre il novantesimo, la firma di Lazar Samardžić e la sensazione che a questa Atalanta serva soprattutto più coraggio in zona conclusione. Al termine del successo per 1-0 sul Bologna alla New Balance Arena, Andrea Riscassi, inviato di Rai Sport, ha commentato ai microfoni di Bergamo TV la serata nerazzurra. Nel suo intervento c'è l'eco dell'addio di de Roon e del clima che si respira in vista della Roma, l'analisi di una partita nella quale il Bologna ha creato più di quanto dica il risultato e un bilancio del mercato che ha ridisegnato la rosa a poche ore dalla chiusura. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Ieri il saluto di Marten de Roon è arrivato proprio ai suoi microfoni: che sensazioni le ha lasciato?
«Era molto triste, non faceva finta: l'intervista è andata così, poi si è fermato, era proprio giù di morale. Oggi ho visto l'intervista e, come è normale che sia, ha switchato: non ha più la maglia, per cui fino a ieri era un giocatore dell'Atalanta, da oggi diventa un avversario».

Si diceva che la Curva Nord lo avesse ignorato: qual è il clima che ha percepito stasera?
«In realtà i cori contro la Roma questa sera direi che erano più alti di decibel di altre volte, un po' perché si gioca sabato, contro Gasperini e de Roon, e un po' perché la scelta di andare nella squadra più invisa ai tifosi atalantini non è stata apprezzata a Bergamo».

L'Atalanta ha vinto grazie al fattore Samardžić, oltre il novantesimo: che indicazione arriva da quel gol?
«Dimostra che, se vuoi vincere, devi tirare. Mi pare che questa squadra cerchi di portare il pallone a meta come se giocasse a rugby: scambi in continuazione, e quando arrivi lì o li fai velocissimi, o hai messo in campo giocatori adatti, oppure fai proprio fatica. Samardžić è uno che entra e tira, per cui spero che le indicazioni siano quelle: bisogna tirare di più».

Il Bologna, dal canto suo, ha prodotto parecchio.
«Il Bologna stasera ha tirato: ha preso un bel palo con Cambiaghi, ha rischiato di segnare con Ferguson, Carnesecchi ha fatto una bella parata su Bernardeschi. Diciamo che, rispetto alle altre due vittorie, questa è andata abbastanza bene, anche perché nel finale hai una panchina molto lunga, che adesso diventerà ancora più importante con l'arrivo di Kessié e anche con quello di Rowe. Se devi tenere botta fino al settantacinquesimo e poi segnare negli ultimi quindici minuti va bene, ti mette un po' d'ansia, ma va bene».

Domani alle 20 chiude il mercato: dopo Gaetano, Kristensen, Elmas, l'arrivo di Rowe e forse un difensore, che giudizio dà a questa rosa?
«La rosa si è decisamente rinforzata. Ed è chiaro che hai preso tanti soldi, perché il Chelsea ti ha pagato un fiume di denari: il Chelsea ha fatto il ruolo della Champions League, la nostra Champions League. Sono stati investiti bene, e tanto».

Un'analisi concreta, che mette il dito sull'unico vero limite emerso alla New Balance Arena: la fatica ad arrivare al tiro. Per il resto, Riscassi promuove una serata in cui la Dea ha trovato nelle riserve la chiave del successo, con una panchina molto lunga destinata a pesare sempre di più.

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Sezione: Interviste / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 23:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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