Un ambiente che si cuce addosso al tecnico, una cultura del lavoro riconosciuta e una sterzata tattica che arriva forse con qualche mese di ritardo. Dagli studi di Sky Sport, alla vigilia del calcio d'inizio di Atalanta-Bologna alla New Balance Arena, Luca Marchegiani ha analizzato il nuovo corso nerazzurro, spiegando perché Bergamo rappresenti una piazza ideale per un allenatore, quali siano le affinità nascoste tra il calcio di Sarri e il DNA lasciato in eredità da Gasperini e perché il colpo di mercato appena chiuso si incastri alla perfezione in questo progetto. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Luca, per Sarri questa può essere un'occasione importante: trova un ambiente provinciale nel senso più positivo del termine, che sembra disegnato su di lui.
«Sono d'accordo: la cultura del lavoro, la competenza e il livello professionale che l'Atalanta ha dimostrato in questi anni sono un patrimonio. Se io fossi un allenatore, sarebbe il posto dove vorrei andare con più certezze, perché so che comunque posso fare il mio lavoro per quello che è».

Come giudica invece il cambio di rotta tattico deciso dal club?
«La cosa interessante, secondo me, è che l'Atalanta ha fatto questa sterzata tattica probabilmente con un anno di ritardo. Col senno del poi, solo col senno del poi, però obiettivamente affidi una squadra che ha nel DNA il modo di lavorare, l'aggressività, l'atteggiamento inculcato da Gasperini a un allenatore che ha idee diverse, anzi tatticamente opposte da un punto di vista tattico. Ma è proprio su quelle caratteristiche che secondo me Sarri ha costruito il suo Napoli, la sua espressione tecnicamente più alta».

Quindi il punto d'incontro esiste ed è nelle caratteristiche fisiche del gruppo?
«Sì, l'ha costruito su quelle caratteristiche lì: sull'intensità, sull'aggressività, sulla capacità di recuperare, sulla velocità, sulla forza nelle gambe. L'Atalanta ne ha tanti, di giocatori con queste caratteristiche qui».

In quest'ottica, come valuta l'arrivo di Rowe?
«È un grande acquisto. È un acquisto proprio in questo senso».

Un'analisi che restituisce l'immagine di un progetto meno distante di quanto le etichette tattiche lascino pensare: per Marchegiani il calcio di Sarri e l'eredità fisica del gasperinismo possono convivere, e la piazza bergamasca resta un modello di competenza e di lavoro. Il campo, a partire dalla sfida che chiude la seconda giornata contro il Bologna, dirà quanto la teoria sia già diventata realtà.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 20:19
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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