Gian Piero Gasperini ha raccontato nel dettaglio l'operazione che gli ha restituito il suo fedelissimo dei tempi di Bergamo. Alla vigilia della trasferta di Lecce, il tecnico giallorosso ha aperto la conferenza proprio dall'arrivo di Marten de Roon, spiegando come tutto si sia consumato in pochissime ore: «Una trattativa nata in 24-48 ore».

LA TELEFONATA A PERCASSI - La svolta, ha ricostruito l'allenatore, è arrivata da un contatto diretto con i vertici nerazzurri: «Io mi sono messo in contatto con Luca Percassi e in pochissimo anche loro, per tutto quello che ha fatto il giocatore in questi anni, gli hanno lasciato la libertà di decidere e li ringraziamo». Un riconoscimento pubblico alla società orobica, che di fronte alla richiesta dell'olandese non ha opposto resistenza: «Ha voluto fortemente venire alla Roma», ha aggiunto il tecnico, dopo settimane in cui Marten de Roon era rimasto ai margini del nuovo impianto tattico bergamasco.

IL MESSAGGIO ALLA TIFOSERIA - Sul fatto che il centrocampista sia stato a lungo un avversario poco amato nella Capitale, l'allenatore ha invitato alla pazienza: «Da avversario queste cose capitano, ma lo apprezzerete». Poi il ritratto personale, con la garanzia di chi lo conosce da dieci anni: «Sui social è divertente, vi assicuro che è una bella persona». Parole - riportate da Gazzetta.it - che arrivano mentre a Bergamo il trasferimento continua a dividere: c'è chi parla apertamente di sfregio e chi invece comprende la scelta del capitano.

«DUE CAPITANI IN UN COLPO SOLO» - Dal punto di vista tecnico, il giudizio è netto: «Occupiamo il centrocampo con un elemento integro nonostante l'età avanzata», ha spiegato, accostandolo all'altro innesto della sessione. «Sono arrivati due capitani: de Roon e Balerdi, quest'ultimo è nel pieno della maturità calcistica», il ragionamento, sintetizzato in una formula che dice tutto sulla direzione presa dal club: «Questa è una svolta di personalità e di fisico».

IL MERCATO NON È FINITO - L'operazione, ha rivelato l'allenatore, ha anche una ricaduta economica sul resto della campagna acquisti: «Per completare serve ancora un pezzo lì a sinistra e pensiamo di farlo anche grazie all'operazione de Roon che ci permette di guadagnare qualcosa a livello economico». Sul profilo dell'esterno non pone paletti tecnici, guardando alla completezza del giocatore, e fissa l'obiettivo finale: mancano un terzino e un attaccante di fascia, «Se ne arrivano due di acquisti siamo al completo».

IL CASO EL AYNAOUI - Spiegata anche la partenza del centrocampista marocchino, che dopo il Mondiale sperava in un impiego maggiore: la crescita di Pisilli e la presenza di Koné e Cristante ne hanno ridotto lo spazio. La chiusura del tecnico è una dichiarazione di metodo: «io voglio giocatori felici qui».

SCUDETTO? NESSUN PROCLAMA - Alla domanda sulle ambizioni massime la risposta arriva con un sorriso e senza sbilanciarsi: «Anche gli altri si stanno attrezzando in modo notevole e dispendioso», premette, prima di guardare in casa propria: «Credo che potremmo dare continuità e migliorare anche i risultati dello scorso anno». Poi il capitolo fair play finanziario, che ha imposto un taglio al monte ingaggi e impedito alcuni colpi desiderati, con un ringraziamento a chi si è ridotto lo stipendio: «questo è grande spirito ed è roba che non acquisti sul mercato».

SOULÉ, SMENTITA SECCA - Sulle voci di una cessione dell'argentino, la replica non ammette repliche: «Non c'è mai stata una proposta per Soulé che domani probabilmente giocherà a Lecce». E l'occasione diventa buona per una critica al calendario delle trattative: «queste date del mercato non piacciono a nessuno e non aiutano nessuno». Non esclude però un utilizzo insolito, da quinto di centrocampo: nel ruolo l'ha già fatto in passato, «io lo preferisco più avanzato ma in caso di necessità può farlo».

LECCE E CHAMPIONS - Infine lo sguardo al campo. Il Via del Mare non sarà una passeggiata: «Giocheremo in uno stadio pieno e con molto entusiasmo, sarà dura», con Molina disponibile e i rientri di Rensch e Pellegrini fissati per la prossima settimana. Sul sorteggio europeo, l'obiettivo dichiarato è la zona playoff, ma Gian Piero Gasperini ci tiene soprattutto a un aspetto: «quello che per me conta è respirare l'aria Champions».

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 15:56
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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