C'è un nome che sul taccuino dell'Atalanta è segnato per completare il reparto arretrato: Juan David Cabal (25 anni). La dirigenza nerazzurra starebbe seguendo con grande attenzione il difensore colombiano della Juventus, profilo finito ai margini del progetto bianconero e per questo diventato una concreta opportunità di fine mercato. 

L'OPERAZIONE FIRMATA GIUNTOLI - Il dettaglio che rende la traccia tutt'altro che casuale sta nella storia recente del giocatore. Fu proprio Cristiano Giuntoli, nell'estate del 2024, a portarlo a Torino dall'Hellas Verona, bruciando sul tempo la concorrenza dell'Inter con un investimento di poco inferiore ai 13 milioni di euro. L'attuale direttore dell'area tecnica orobica lo scelse allora, lo conosce a memoria e oggi potrebbe riprovarci con un'altra maglia: un copione che a Bergamo si è già visto in questa sessione.

CHIUSO DA SPALLETTI - Alla Continassa, intanto, il quadro si è fatto chiaro: il classe 2001 non rientra nei piani di Luciano Spalletti ed è considerato tra i giocatori in uscita, complice anche l'arrivo di Jhon Lucumí che ne ha ulteriormente affollato il reparto. Nelle scorse settimane il colombiano era stato accostato al Bologna, senza che la trattativa decollasse, e lo stesso giocatore aveva inizialmente manifestato la volontà di giocarsi le proprie carte in bianconero. Resta però un nodo da sciogliere: capire se la Vecchia Signora, con un contratto in essere fino al giugno 2029, sarebbe davvero disposta a trattare in queste ultime ore e a quali condizioni, considerando che il cartellino pesa a bilancio per circa 8 milioni.

L'IDENTIKIT - Nato a Cali l'8 gennaio 2001, 25 anni, mancino naturale di 186 centimetri, il sudamericano è un difensore duttile: può agire da centrale di sinistra come da terzino, con buona velocità nonostante la stazza, aggressività nell'anticipo e discreta padronanza nel gioco aereo. Cresciuto nell'Atlético Nacional, con cui ha vinto una Copa Colombia, è sbarcato in Italia nel 2022 sponda Hellas: 34 presenze in Serie A in due stagioni a Verona, prima del salto alla Juventus. In bianconero il bilancio parla di 28 apparizioni complessive in due annate, un dato condizionato dalla rottura del crociato del ginocchio sinistro rimediata nel novembre 2024, che gli chiuse anzitempo la prima stagione. Nell'ultimo campionato ha messo insieme 12 presenze e 2 reti, ed è già entrato stabilmente nel giro della nazionale colombiana. Curiosità beffarda: il suo primo gol in Serie A lo segnò proprio all'Atalanta.

DOVE GIOCHEREBBE CON SARRI - Sul piano tattico l'incastro sarebbe quasi perfetto. Nella difesa a quattro di Maurizio Sarri il colombiano coprirebbe due caselle con un solo tesseramento: centrale mancino accanto al perno del reparto oppure terzino sinistro capace di accompagnare l'azione. Un jolly che risponderebbe all'esigenza di piede educato in costruzione e di alternative sulla corsia mancina, diventata urgente dopo la cessione di Honest Ahanor al Chelsea e con la posizione di Sead Kolašinac (Bundesliga) ancora da decifrare.

LE PROSSIME ORE - Il tempo, come sempre in questa fase, è il vero arbitro: la sessione chiude martedì e ogni operazione dipende dagli incastri altrui. Ma il segnale è chiaro: la dirigenza nerazzurra tiene aperti più tavoli contemporaneamente e quello che porta al colombiano è tra i più credibili per completare la retroguardia.

Giuntoli lo ha già comprato una volta. E le seconde volte, sul mercato, costano quasi sempre meno.

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Sezione: Calciomercato / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 00:55 / Fonte: Lorenzo Casalino
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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