La Juventus mette da parte il linguaggio diplomatico sul mancato arrivo di Franck Kessié. A prendere la parola è stato Giovanni Carnevali, direttore generale bianconero, che ai microfoni di Dazn ha ricostruito i motivi per cui un'operazione ritenuta a portata di mano non è mai arrivata in porto.

LA RICOSTRUZIONE DEL DIRIGENTE - Il punto di partenza, nella lettura del dirigente, era una convinzione condivisa: «Con Kessié si pensava che ci fosse la possibilità di chiudere l'operazione». Una fiducia poi smentita dai fatti, che ha lasciato spazio a interrogativi sulla reale volontà del centrocampista. Un epilogo che pesa su una delle piste più discusse delle ultime settimane di mercato.

IL DITO PUNTATO SULL'ENTOURAGE - Ed è qui che Giovanni Carnevali alza il tiro, lasciando intendere che le priorità in campo fossero altre rispetto a quelle dichiarate: «Probabilmente non era così grande il suo interesse a vestire la maglia della Juve, o forse il procuratore ha curato i suoi interessi». Parole pesanti, che spostano la responsabilità del mancato accordo dal tavolo delle società a quello di chi gestisce la carriera dell'ivoriano.

Una presa di posizione netta, insolita per una dirigenza che raramente espone i propri dossier. E che racconta quanto la Juventus credesse in Franck Kessié.

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Sezione: Calciomercato / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 20:46
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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