Definito il tabellone della League Phase di UEFA Conference League, in casa nerazzurra sono arrivate le prime reazioni. Maurizio Sarri e il Direttore Generale Area Istituzionale Umberto Marino hanno commentato gli abbinamenti usciti dalle urne del Grimaldi Forum, dove il dirigente era presente in rappresentanza del club, con un messaggio comune: massima ambizione, zero sottovalutazioni.

L'AMBIZIONE DEL TECNICO - L'allenatore toscano non nasconde l'obiettivo stagionale: «Questa è una competizione alla quale teniamo tutti, società, squadra e i nostri tifosi», ha dichiarato, prima di indicare con chiarezza la rotta: «Vogliamo dunque affrontarla con grande determinazione e provare ad andare il più avanti possibile». Parole che alzano l'asticella dopo la qualificazione strappata nel doppio confronto con l'Hapoel Tel Aviv.

IL LIVELLO DEL TORNEO - Sul valore della competizione, il tecnico invita alla prudenza partendo proprio dall'esperienza appena vissuta: «I playoff hanno dimostrato che questa competizione è cresciuta di livello e ciò ci impone di prestare la massima attenzione». Un avvertimento che vale per ogni avversaria, anche quelle meno note.

AJAX E PAFOS SOTTO OSSERVAZIONE - Entrando nel merito degli abbinamenti, l'allenatore ha isolato i due impegni che considera più impegnativi: «Ci aspetta una trasferta prestigiosa come quella ad Amsterdam con l'Ajax». Attenzione anche ai ciprioti, reduci da un'esperienza importante nella massima competizione continentale, e a tutte le altre formazioni sorteggiate, che Maurizio Sarri considera «tutte da studiare attentamente perché le insidie sono sempre dietro l'angolo».

L'ORGOGLIO DI MARINO - Dal fronte dirigenziale, il DG ha rivendicato il significato della presenza continentale: «È innanzitutto un orgoglio per la società e per la città di Bergamo essere in Europa». Nessuna sufficienza nei confronti delle rivali, però: «Non dovremo sottovalutare nessuno perché chi arriva in Europa, ha i numeri per partecipare a queste competizioni».

LO SPIRITO DELLA DEA - Il dirigente ha poi richiamato l'identità che ha accompagnato il club nell'ultimo decennio: «Affronteremo questa manifestazione con umiltà, determinazione e con lo spirito dell'Atalanta che si basa sulla cultura del lavoro». E ha spiegato perché un'eventuale esclusione avrebbe pesato: la piazza, ormai da dieci anni, considera l'Europa un'abitudine, non un'eccezione. Un percorso che ora riparte dalla trasferta olandese e dalle sfide interne alla New Balance Arena, con la dirigenza ancora impegnata sulle ultime operazioni di mercato.

Umiltà nelle parole, ambizione negli obiettivi. La Conference, a Bergamo, si prende sul serio.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 14:51
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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