Per gran parte della partita Marco Carnesecchi ha avuto un compito insolito: difendere una squadra che non riusciva a uscire dalla propria metà campo. L’Hapoel ha trovato spazi e ha messo pressione, soprattutto nel primo tempo. L’Atalanta faticava a costruire e spesso si ritrovava costretta a ricominciare l’azione dal proprio portiere.

IL CAMBIO DI STRATEGIA - Poi qualcosa è cambiato. Carnesecchi ha iniziato a cercare con maggiore frequenza Krstovic con palloni lunghi, permettendo alla squadra di superare la prima pressione. Quella che sembrava una soluzione d’emergenza si è trasformata in una delle chiavi della partita.

DUE PARATE DA NUMERO UNO - Quando l’Atalanta ha trovato il vantaggio con Scamacca, la partita non era ancora finita. L’Hapoel ha provato a reagire e ha avuto l'opportunità di rimettere tutto in discussione. Carnesecchi, però, ha risposto presente. Prima un intervento importante, poi una parata spettacolare che ha salvato il risultato. Due interventi che valgono quasi quanto il gol di Scamacca.

IL MIGLIORE IN CAMPO - Alla fine non ci sono molti dubbi. Il portiere nerazzurro è stato il migliore dell’Atalanta. Una qualificazione europea passa spesso anche dalle grandi parate. E questa volta Carnesecchi ha fatto esattamente ciò che serviva alla sua squadra.

L’ATALANTA RIPARTE DA LUI - Il passaggio in Conference League è arrivato anche grazie al suo numero uno. La squadra dovrà migliorare molto sul piano del gioco, ma può contare su una certezza: quando la partita si complica, Carnesecchi può diventare decisivo.

Sezione: Conference League / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 07:15
Autore: Daniele Luongo
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