Una parata decisiva nel momento più caldo e la porta rimasta inviolata fino alla fine: anche a Miskolc Marco Carnesecchi è stato protagonista della qualificazione dell'Atalanta alla League Phase di UEFA Conference League. Ai microfoni ufficiali, il portiere nerazzurro ha commentato una vittoria sporca ma pesantissima: il primo obiettivo stagionale centrato, il carattere e la personalità mostrati dalla squadra, il lavoro tattico rimandato alla settimana di allenamenti con Sarri e la lettura, sorprendentemente positiva, di un avvio di stagione già fittissimo di impegni ufficiali. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Marco, nel risultato c'è anche la sua manona: l'Hapoel ha cercato il tutto per tutto, ma la saracinesca era abbassata.
«Sì, siamo felicissimi: abbiamo raggiunto, diciamo, il primo piccolo obiettivo stagionale e andiamo a giocare anche quest'anno in Europa, che per l'Atalanta resta sempre un obiettivo. Ormai da più di quattro o cinque anni gioca sessanta partite all'anno e quest'anno vogliamo fare lo stesso, quindi siamo veramente felici».

Una partita difficile, come si dice sporca, in cui però il carattere e la determinazione di questa squadra sono venuti fuori ancora una volta.
«Sì, oggi la cosa importante era proprio tirare fuori il carattere della squadra, capire che tutti quanti avevano un obiettivo e mettersi lì: anche essere portati a soffrire è una cosa che ci servirà in futuro. Siamo veramente felici, perché poi le cose tattiche le metteremo a posto in settimana col mister, ma il carattere messo in campo e la personalità che abbiamo avuto ci rendono felicissimi».

È comunque una partenza di stagione bella tosta: due partite di playoff, il campionato, tante gare tutte insieme.
«Sì, secondo il mio pensiero è molto positivo, perché vuol dire che entreremo in forma magari prima degli altri: puoi fare tutte le amichevoli che vuoi, ma non saranno mai come le gare ufficiali. Disputare più partite ufficiali possibile è sicuramente un nostro vantaggio, perché siamo allenati bene e questo ci porterà sicuramente dei frutti».

Lucidità e ottimismo, con lo sguardo già rivolto alla mole di impegni che attende la Dea. Per Carnesecchi il traguardo europeo è solo il primo passo, e anche essere portati a soffrire è una cosa che servirà in futuro: la sofferenza di Miskolc, insomma, come investimento sulla stagione.

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Sezione: Interviste / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 00:01
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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