Tre punti in cascina, ma nessuna indulgenza nell'analisi. Ospite ai microfoni di Bergamo TV dopo il 2-1 dell'Atalanta sul Sassuolo alla New Balance Arena, l'inviato di Rai Sport Andrea Riscassi ha offerto una lettura volutamente controcorrente della prima uscita stagionale nerazzurra: i ritmi ancora lontani da quelli richiesti dal nuovo gioco, i segnali che arrivano dalla preparazione, le lacune che a suo avviso restano da colmare sul mercato e il peso specifico degli uomini offensivi. Un intervento severo, che il conduttore ha accolto con ironia, ma che tocca i nodi tecnici del momento nerazzurro.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Andrea, che impressione le ha lasciato questa Atalanta vista dalla tribuna?
«Non ho sentito la sua analisi, quindi non ci siamo accordati. Io non so, in tribuna mi sono abbastanza annoiato, vi dirò: non è un gioco molto elaborato, molti passaggi indietro. Cioè, questo gioco qui è bellissimo se lo fai veloce, se lo fai lento è un 33 giri alla fine. Purtroppo, almeno al momento, è un 33 giri: poi arriverà a 78, però al momento è un 33 giri. È un riferimento, diciamo, solo perché sono vecchio e ho presente gli LP».

Da quale punto di vista si aspetta i maggiori miglioramenti in termini di velocità e di ritmo di gioco?
«Il fatto che ieri abbiano fatto doppia seduta alla vigilia di una partita vuol dire che comunque siamo ancora in fase di preparazione, perché io non ho memoria di doppie sedute alla vigilia. E il fatto che sia stato preso un centrocampista, peraltro arrivato da due giorni ed entrato subito a giocare, vuol dire che qualcosa da sistemare c'è. Credo che i ritmi vadano accelerati, nel senso che la rivoluzione è tale per cui dovevi pensare a prendere dei giocatori che capiscano questo gioco: Elmas è uno di questi, spero che ne arrivi un altro che possa aiutare i suoi compagni. Perché mi sembra che soprattutto i passaggi da un reparto all'altro, anche da un difensore all'altro, siano un po' elaborati, miei e tuoi, miei e tuoi. Stasera è andata bene che non ci fossero Pinamonti e Berardi, perché con Pinamonti e Berardi penso che sarebbe finita come l'anno scorso».

Dove pensa che l'Atalanta possa andare a pescare i nuovi elementi?
«Non ne ho idea, nel senso che non mi occupo di mercato, e chi arriva è benedetto. Però il mercato sta per finire, e mi sembra che qualcosa ancora non vada. Stasera c'è stata un po' più di azione offensiva, più folate; poi hai un fuoriclasse come De Ketelaere, che stasera è entrato e ha fatto una fatica enorme, con lanci sbagliatissimi, perché se gli avessero messo la palla sul piede sarebbe finita 4-1. Però quello è un giocatore fondamentale: hai perso Lookman, non hai un'ala sinistra, e se non hai De Ketelaere secondo me fai proprio fatica. Per il gioco di Sarri, se non hai due ali forti, fai fatica. Spero che arrivi un'ala sinistra, perché Raspadori è fortissimo, ma non è un'ala sinistra».

Rispetto alla prestazione di giovedì, però, un miglioramento c'è stato.
«Giovedì c'era il Tel Aviv, la Conference League: se giochi come stasera con l'Inter che avete visto ieri finisci 4-1 come il Monza. È il ritmo. Giovedì avete giocato malissimo, quindi peggio di stasera penso che non avreste potuto fare, anche perché, se fa doppia seduta il sabato prima della partita, vuol dire che nemmeno lui è rimasto lì a dire "wow, che bella prestazione". Tant'è che ha cominciato a parlare di mercato, cosa di cui non avevamo sentito parlare per due mesi: ci hanno detto che era tutto a posto, che la squadra era perfetta, perché abbiamo preso un grande allenatore. Abbiamo preso un grande allenatore, però ci vogliono giocatori per questo grande allenatore, perché l'anno scorso questa squadra è arrivata settima. E per ora hai preso un giocatore dal Cagliari, un giocatore dall'Udinese e oggi un ex giocatore del Napoli. Non so come dire, però manca una settimana: hai fatto tutta una preparazione dicendo che andava tutto bene così, ed evidentemente non andava tutto bene così. Però questa è la mia sensazione».

Un'analisi volutamente ruvida, che sposta l'attenzione dal risultato ai meccanismi: per Riscassi la vittoria non basta a nascondere una manovra lenta e una rosa che, a mercato quasi concluso, avrebbe ancora bisogno di innesti. Il tempo, come ripete anche chi lavora ogni giorno a Zingonia, resterà l'unico giudice.

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Sezione: Interviste / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 23:36
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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