Il campionato dell'Atalanta prende il via stasera alle 20.45 alla New Balance Arena, dove i nerazzurri di Maurizio Sarri ospitano il Sassuolo nel primo atto della Serie A 2026/2027 (diretta televisiva su Dazn). Serve accelerare, e su tre fronti: velocizzare la manovra per ragionare meno palla al piede, tradurre il lavoro estivo in benzina per le gambe e portare a casa l'intera posta, evitando rimpianti già alla prima curva.
UNA RIVOLUZIONE PIÙ PROFONDA - Lo 0-0 con l'Hapoel Tel Aviv nell'andata del playoff di Conference ha aperto ufficialmente una stagione di cambiamenti ancora più radicali rispetto a dodici mesi fa, quando si chiuse l'era Gasperini. Archiviata la transizione morbida firmata da Ivan Juric e Raffaele Palladino, adesso ci sono Sarri in panchina e Cristiano Giuntoli alla scrivania; sul campo, pochi volti nuovi ma un ricambio sostanziale nella schiera dei senatori.
SERVE TEMPO, MA ANCHE RISPOSTE - Gli sprazzi di sarrismo, comprensibilmente, sono ancora di là da venire: un cambio tattico così netto richiede pazienza, ed è stato il mantra ripetuto per tutta l'estate. Ma dall'avversario di stasera – undicesimo nell'ultimo campionato, capace però di battere due volte la Dea – sono attesi comunque segnali di crescita in ogni reparto.
L'EMERGENZA DIFENSIVA - Il pacchetto arretrato, considerando anche i test estivi, non incassa gol da tre partite, ma contro gli israeliani ha mostrato qualche passaggio a vuoto. E ora tocca fare i conti con l'assenza certa di Giorgio Scalvini e con quella probabile del suo sostituto naturale, Thomas Kristensen, anche lui alle prese con una caviglia acciaccata.
IL CENTROCAMPO E IL JOLLY ELMAS - La mediana, appena rinforzata dall'arrivo di Eljif Elmas, ha finora proposto interpreti consolidati: ciò che manca è un contributo più consistente alla fase offensiva. Perché è davanti, e in particolare sulle corsie esterne, che il tecnico ha preteso imprevedibilità e capacità di incidere: per volare, il suo 4-3-3 ha bisogno di ali rapaci.
IL TRIDENTE - Con Charles De Ketelaere reduce dall'infortunio, si va verso la conferma di Nicola Zalewski a destra e di Giacomo Raspadori sul versante opposto, con Gianluca Scamacca riferimento centrale e Nikola Krstović pronto a rilevarlo a partita in corso.
IL SASSUOLO DI AQUILANI - Anche gli emiliani si presentano rinnovati: in panchina l'avvicendamento tra Fabio Grosso e Alberto Aquilani, all'esordio assoluto in Serie A, mentre il mercato ha portato via il totem difensivo Muharemovic. Un dato, però, conforta: i neroverdi non raccolgono punti al debutto in campionato dal 2021, come ricorda il quadro della vigilia neroverde.
UN CALENDARIO IN SALITA - Un anno fa la partenza fu lenta, con Juric impantanato sull'1-1 contro il Pisa e sul medesimo punteggio con il Parma; ma il calendario era più morbido, con Lecce e Torino subito dopo. Stavolta la pendenza è ben più ripida: dopo il Sassuolo arriva il dentro o fuori continentale in Ungheria contro l'Hapoel giovedì alle 20, poi il Bologna a Bergamo il 31 agosto, quindi la trasferta all'Olimpico contro la Roma di Gasperini il 5 settembre. Superato il turno più agevole con il Cagliari il 12 settembre, il blocco che porta alla sosta si chiuderà a Torino contro la Juventus il 20 settembre alle 18 – come sottolinea L'Eco di Bergamo –.
QUALE EUROPA? - Incroci che peseranno già sulla corsa continentale, e che rilanciano la domanda di fondo: dopo il settimo posto del 2025/2026, a quale Europa può ambire questa Atalanta? Intanto, la storia offre un appiglio: i nerazzurri sono la squadra che ha segnato di più al Sassuolo, 61 reti in 30 confronti ufficiali, con 19 successi contro 6 e cinque pareggi. C'è pure un precedente vincente alla prima giornata, il 2-0 esterno dell'agosto 2023 firmato da De Ketelaere e Zortea, come ricorda anche il cammino appena avviato in campo europeo.
PRIMA IL RISULTATO - Ma più della cabala conterà quello che si vedrà sul prato. E in questa fase, in attesa dello spettacolo, va bene anche una buona dose di pragmatismo.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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