BOLOGNA-ATALANTA 4-2 (p.t. 2-1)
15' Lo Monaco (B), 20' Krasniqi (B), 31' S. Mouisse (A), 48' Badori (B), 75' Ciapini (A), 88' Baldini (B)

Il campionato della Primavera nerazzurra comincia con una sconfitta pesante: al Granarolo Youth Center il Bologna si impone 4-2 nella prima giornata, mostrando una capacità di colpire che ai ragazzi di Bosi è mancata quasi del tutto. Due volte in scia grazie a Mouisse e Ciapini, l'Atalanta non è mai riuscita a completare la rimonta, punita nel finale da un errore che pesa quanto il resto della prestazione.

L'AVVIO ROSSOBLÙ E IL DOPPIO COLPO - I padroni di casa dettano legge per un quarto d'ora: all'8' Zanella firma la prima conclusione, deviata in angolo da Bugli, al 12' l'uscita a vuoto del portiere lascia spazio all'incornata imprecisa di De Luca. Segnali rimasti inascoltati, perché al 15' Lo Monaco punisce con la specialità della casa, scavalcando la barriera su punizione dopo aver rubato palla a Rinaldi al limite. Cinque minuti più tardi il raddoppio: verticalizzazione per lo stesso Lo Monaco, azione che resta viva e lucidità del numero dieci nell'attendere l'inserimento di Krasniqi, che accompagna di testa in rete.

IL LAMPO DI MOUISSE - La risposta bergamasca è una giocata individuale. Al 31' Mouisse si libera di Jaber tra le proteste dei felsinei, aggira anche Franceschelli e riporta i suoi in scia. Da lì l'Atalanta alza il baricentro e al 37' costruisce l'occasione per il pari: la conclusione di Pedretti viene murata da Zanella, sulla ribattuta il riflesso istintivo di Franceschelli nega il 2-2. Due minuti dopo, la controprova di come la partita fosse in bilico solo nei numeri: Bugli si oppone con i piedi su Negri e Krasniqi spreca il tris davanti alla porta.

IL COPIONE CHE SI RIPETE - La ripresa si apre con lo stesso schema che aveva già funzionato. Al 49' è ancora Lo Monaco a confezionare l'assist — pallone morbido nel cuore dell'area — e questa volta a colpire di testa in inserimento è Badori. Tre gol, tre volte lo stesso meccanismo: cross o palla filtrante dal fantasista e un centrocampista che arriva senza marcatura. Un problema di lettura più che di corsa, e il dato che condanna la difesa nerazzurra.

BUGLI TIENE A GALLA LA DEA - Per venti minuti il punteggio non peggiora soltanto grazie al portiere. Al 48' Bugli si oppone a Zanella, al 55' respinge su Toroc lasciato completamente libero da un corner di Lo Monaco, al 56' è decisivo sul tentativo ravvicinato di Jaber. Al 60' il Bologna sfiora addirittura il poker con il mancino di Toroc che si stampa sulla traversa, al termine di un fraseggio stretto in area di rara qualità per la categoria.

CIAPINI RIAPRE, POI IL FINALE AMARO - La Dea, però, non si arrende. Al 75' arriva il 3-2: strappo centrale di Isoa e appoggio per Ciapini, che scarica una conclusione potentissima in fondo al sacco. All'80' i nerazzurri sfiorano il pareggio con il tocco morbido che scavalca Franceschelli, ma Tupec si immola in scivolata e spazza sulla linea. È l'ultimo sussulto: all'88' la conclusione non irresistibile di Baldini scivola sotto le gambe di Bugli in piena presa e vale il 4-2 definitivo. Un errore che chiude la partita e brucia più degli altri, perché arriva quando la rimonta era ancora un'ipotesi concreta.

Restano due gol segnati in trasferta e la sensazione di una squadra che sa reagire ma concede troppo su ogni ripartenza avversaria. Domenica 30, alle 11, il debutto casalingo contro la Roma: Bosi, alla quarta stagione consecutiva sulla panchina, avrà una settimana per registrare le distanze tra i reparti. Nel settore giovanile nerazzurro, intanto, il weekend porta un altro esordio in salita, dopo quello dell'Under 23 chiamata a convertire l'amarezza in carburante a Sestri Levante.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 12:54
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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