BOLOGNA-ATALANTA 4-2 (p.t. 2-1)
15' Lo Monaco (B), 20' Krasniqi (B), 31' S. Mouisse (A), 48' Badori (B), 75' Ciapini (A), 88' Baldini (B)

BUGLI, voto 5,5
Un pomeriggio da montagne russe: all'ottavo si salva in corner sul tracciante di Krasniqi, poi al 12' esce a vuoto sul corner di Lo Monaco e viene graziato dalla zuccata imprecisa di De Luca. Sulla punizione liftata del numero dieci e sull'incornata del raddoppio non ha responsabilità, e nella ripresa firma almeno tre interventi di peso, su Zanella, su Jaber da distanza ravvicinata e in uscita bassa su Kusic. Il finale, però, cancella troppo: sulla conclusione tutt'altro che irresistibile di Baldini si fa scivolare il pallone sotto il corpo. Contraddittorio.

MARRONE, voto 6
Sulla sua catena nasce la fiammata più promettente della prima frazione, quando il traversone al 37' innesca la doppia occasione bergamasca. Difensivamente regge l'urto di una squadra che spinge con continuità sulla corsia opposta e si prende anche il merito di far annullare il possibile terzo gol, subendo la spinta di Toroc. Applicato finché ha benzina. Combattivo.

Dal 69' G. PERCASSI, voto 6
Entra nel momento in cui la squadra si sbilancia alla ricerca del pareggio e prova a dare ampiezza senza scoprirsi: compitino diligente in una gara ormai indirizzata. Ordinato.

ISOA, voto 6
Il primo tempo lo passa a tamponare, il secondo a sbagliare e a rimediare: la palla persa in avvio di ripresa costringe Bugli agli straordinari sul sinistro di Zanella, ma poco dopo l'ora è lui a cambiare volto alla partita con lo strappo centrale e l'appoggio che spalanca il destro di Ciapini. Coraggio e imprecisione convivono, in un fine settimana storto anche per la seconda squadra. Altalenante.

RINALDI, voto 5,5
Il gol che indirizza la partita nasce da un contatto con Lo Monaco al limite, punito dall'arbitro nonostante l'impressione fosse quella di un recupero pulito: episodio più sfortunato che colpevole, ma il conto lo paga lui. Si rifà con la scivolata su Toroc a inizio ripresa, poi il ginocchio lo tradisce e lo costringe a uscire zoppicando. Sfortunato.

Dal 59' COJOCARIU, voto 5,5
Ingresso a freddo nella mezz'ora in cui il Bologna colpisce una traversa con Toroc e trova il quarto gol: fa densità, ma non riesce ad alzare la linea come servirebbe. Passivo.

ALIPRANDI, voto 5
Quarantacinque minuti senza mai incidere, né in copertura né quando c'è da accompagnare l'azione: sulla sua corsia i rossoblù trovano spazi con troppa facilità. La sostituzione all'intervallo è la sentenza più eloquente. Impalpabile.

Dal 46' COLOMBO, voto 6
Dà maggiore consistenza alla fascia mancina e nel recupero si conquista la punizione dalla quale nasce l'ultimo tentativo nerazzurro. Un ingresso utile in una ripresa complicata. Concreto.

PEDRETTI, voto 5,5
Al 37' ha sul piede il pallone del pareggio, ma trova prima il muro di Zanella e poi il riflesso di Franceschelli: la palla più pesante della sua partita finisce lì. Poco dopo si fa ammonire per un intervento duro su Trifelli, e da quel momento gioca con il freno tirato. Nervoso.

Dal 69' FUGAZZOLA, voto 6
Ci mette una decina di minuti a trovare il varco giusto: all'80' scavalca Franceschelli con un tocco morbido che vale il possibile 3-3, ma sulla linea si immola Tupec. Vivace, sfortunato nel timing. Propositivo.

GARIANI, voto 5,5
Da capitano prova a dare ordine al palleggio nel vestito nuovo cucito da Sarri e imposto a tutto il club, ma i tempi di gioco sono ancora quelli sbagliati: sul 2-0 riesce a stoppare Lo Monaco, salvo poi vederlo scodellare in mezzo per l'incornata di Krasniqi. In avvio di ripresa un suo appoggio orizzontale innesca la palla persa che chiama Bugli al salvataggio; nel finale arriva anche il giallo. Faticoso.

Dal 75' ZANATTA, voto 6
Un quarto d'ora abbondante a fare legna in mezzo, mentre la squadra si allunga: nessuna sbavatura, nessuna invenzione. Essenziale.

LEANDRI, voto 5,5
Corre molto e si fa vedere raramente: il destro sporcato dal muro emiliano all'80' resta l'unico timbro di una gara passata quasi sempre a inseguire il pallone. Manca il guizzo che nel Primavera 1 fa la differenza. Anonimo.

CIAPINI, voto 6,5
Al 21' si scontra con la selva di gambe emiliana, al 67' costringe la difesa alla deviazione in corner, poi al 75' trova la giocata che vale la pagella: raccoglie l'appoggio di Isoa e scarica un destro potentissimo che si infila alle spalle di Franceschelli. Il migliore dei nerazzurri per continuità e cattiveria in area. Incisivo.

CAKOLLI, voto 5,5
Serata di lavoro sporco e occasioni sfiorate: dopo due minuti perde il duello in profondità con De Luca su un'azione poi fermata dal fuorigioco, al 37' si vede negare il tap-in del possibile pareggio e all'80' arriva un attimo tardi sul salvataggio di Tupec. Sacrificio sì, incisività ancora no. Generoso.

S. MOUISSE, voto 6,5
La sua è la giocata che tiene in piedi l'Atalanta nel primo tempo: si libera di Jaber tra le proteste, aggira anche Franceschelli e incrocia il mancino nell'angolo. Non si accontenta, perché nella ripresa pennella il corner che costringe il portiere alla respinta e allo scadere cerca il pallonetto su punizione, alzato in angolo dalle dita dell'estremo rossoblù. Qualità di categoria superiore. Illuminante.

ALL. BOSI, voto 5,5
Paga dazio all'adattamento in corso: il 4-3-3 e i nuovi principi hanno cambiato modulo e filosofia in tutto il club, e una rosa cresciuta a marcature a uomo si scopre corta e disallineata ogni volta che il Bologna attacca l'area. La squadra ha il merito di riaprirla due volte, e non è dettaglio da poco su un campo così, ma i quattro gol incassati raccontano di una fase difensiva ancora in costruzione. Attenuanti reali — mancano Olivieri e Perillo, impegnati in azzurro ai Giochi del Mediterraneo — e nove giorni per rimettere insieme i pezzi prima della Roma. Interlocutorio.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 13:30 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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