L'Atalanta Primavera va al riposo sotto 2-1 sul campo del Bologna nel debutto stagionale: cinque minuti tra il 15' e il 20' consegnano ai padroni di casa un doppio vantaggio, poi la giocata di Mouisse al 31' rimette la sfida in carreggiata. Una prima frazione che racconta di una squadra di Bosi lenta a entrare in partita e poi capace di reagire, chiudendo addirittura con due nitide occasioni per il pari.

L'AVVIO ROSSOBLÙ - Il Bologna parte con il piede sull'acceleratore e per un quarto d'ora detta legge nella metà campo nerazzurra. All'8' è Zanella a firmare la prima conclusione, premiato dall'inserimento e costretto a un tiro da posizione defilata che Bugli devia in angolo; tre minuti più tardi lo stesso Zanella mette in mezzo un pallone insidioso, prolungato in extremis dalla difesa. Al 12', sugli sviluppi di una palla inattiva, l'uscita a vuoto del portiere bergamasco lascia spazio all'incornata di De Luca, che però non trova lo specchio. Segnali chiari, rimasti inascoltati.

LA SPECIALITÀ DELLA CASA - Perché al 15' il conto si apre. Lo Monaco sradica il pallone a Rinaldi al limite, guadagna una posizione ideale e sulla successiva punizione fa quello che sa fare meglio: Lo Monaco la fa girare sopra la barriera e stappa la partita, riprendendo esattamente da dove aveva lasciato. Un gol che nasce da una lettura difensiva sbagliata a venti metri dalla porta, la zona dove certi giocatori non vanno mai lasciati liberi.

IL RADDOPPIO IN CINQUE MINUTI - Il 2-0 arriva al 20' ed è il frutto dell'asse più pericoloso dei felsinei. Imbucata in profondità per Lo Monaco, fermato sul più bello, ma l'azione resta viva: è proprio l'autore del primo gol a mostrare intelligenza tattica, aspettando l'inserimento del compagno e servendogli un pallone che Krasniqi deve solo spingere in rete di testa. In cinque minuti la partita cambia volto, e la Dea si ritrova a inseguire senza aver quasi mai toccato palla nell'area avversaria.

LA SCOSSA DI MOUISSE - La risposta nerazzurra è un lampo individuale. Al 31' Mouisse sguscia via a Jaber – con più di qualche protesta della panchina di casa – salta anche Franceschelli e deposita in rete il gol che rimette i suoi in partita. È la giocata che cambia l'inerzia: da lì in avanti l'Atalanta alza il baricentro e comincia finalmente a produrre.

LE OCCASIONI PER IL PARI - Al 37' arriva il momento più caldo per gli ospiti: la conclusione di Pedretti viene murata da Zanella, sulla ribattuta Franceschelli si oppone con una parata istintiva. Doppia occasione fallita, e due minuti più tardi la contromossa dei felsinei: Bugli si oppone con i piedi su Negri, il pallone resta lì e Lo Monaco pesca ancora Krasniqi, che però apre troppo il piatto. Nel finale, dopo il giallo a Pedretti al 40' per un intervento su Trifelli, il Bologna insiste sulla catena di destra con Negri, alto dopo la sterzata sul mancino.

Un minuto di recupero e si va al riposo con un punteggio che fotografa bene la frazione: due errori pagati carissimo e una reazione arrivata solo dopo la mezz'ora. Nella ripresa servirà l'atteggiamento visto negli ultimi quindici minuti fin dal fischio d'avvio, con l'obiettivo di non aprire il campionato a mani vuote — come già capitato all'Under 23, chiamata a convertire l'amarezza in carburante nel suo debutto in Serie C. Del resto Bosi ha impostato l'estate proprio sulla continuità del gruppo.

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Sezione: Primavera 1 / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 11:52
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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