VADO-ATALANTA U23 2-0 (p.t. 2-0)
35' Lazzarini (V), 44' Simonetta (V)

L'esordio in campionato dell'Atalanta Under 23 si chiude con una sconfitta, e Nicola Beati la racconta senza cercare alibi ma individuando con precisione il momento in cui la gara ha cambiato direzione. Il tecnico parte dai timori della vigilia, legati soprattutto alle condizioni del terreno: «Temevo un po' l'approccio perché sul campo sintetico il gioco è parecchio veloce e loro sicuramente sono più abituati». A questo, aggiunge, andava sommata la nota caratteriale degli avversari, capaci di aggredire fin dai primi minuti.

L'AVVIO ERA STATO BUONO - Eppure quei timori, almeno inizialmente, erano stati smentiti dal campo. «Invece eravamo partiti bene e la stavamo indirizzando nel verso giusto», sottolinea l'allenatore, restituendo l'immagine di una squadra che aveva preso in mano il filo della partita nella fase iniziale, esattamente come il piano preparato durante la settimana prevedeva.

IL GOL CHE HA ROTTO L'EQUILIBRIO - Il punto di rottura arriva nel passaggio più delicato: «Mi dispiace che abbiamo preso gol nel nostro momento migliore, perché ci ha fatto perdere le certezze e siamo andati in confusione: questo non deve succedere». Un rammarico che diventa subito indicazione di lavoro, perché per Nicola Beati la reazione a un episodio sfavorevole è materia allenabile quanto un movimento: «Bisogna restare concentrati e continuare con il lavoro che abbiamo preparato in settimana».

LA RIPRESA E I QUATTRO ATTACCANTI - All'intervallo sono arrivate le correzioni, e i frutti secondo il tecnico si sono visti: «A fine primo tempo abbiamo cercato di ripartire meglio, aggiustando alcune cose. Infatti, abbiamo controllato noi la seconda metà». Nella ricerca del ribaltone è arrivata anche una mossa d'istinto, spiegata senza giri di parole: «Ho anche messo quattro attaccanti insieme per dare una spinta psicologica, ma non è bastato». Il possesso del gioco, insomma, non si è tradotto in reti.

UN PERCORSO APPENA COMINCIATO - La chiusura è quella di chi guarda oltre la singola giornata: «Questa sconfitta è la prima tappa di un lungo percorso: continueremo a lavorare e a fare di meglio». Un messaggio che vale soprattutto per un gruppo giovane, chiamato ad assorbire in corsa una nuova impostazione lungo un calendario che si annuncia lungo e impegnativo.

Primo passo falso, dunque, ma con indicazioni chiare su cui rimettersi al lavoro.

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Sezione: Interviste / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 00:45 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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