Esordio amaro per l'Atalanta Under 23 nell'anticipo della prima giornata: al Sivori di Sestri Levante il Vado chiude avanti 2-0 la frazione iniziale, punendo i giovani nerazzurri con due colpi arrivati nell'ultimo quarto d'ora. Una prima frazione in cui i liguri, tornati tra i professionisti dopo un'attesa lunghissima, hanno mostrato idee e gestione del pallone superiori alle attese.

L'AVVIO DI STUDIO - I rossoblù battono il calcio d'inizio e prendono subito confidenza con la partita. Al 5' il destro di Lazzarini vale il primo squillo e un corner, poi arrivano altri due tiri dalla bandierina nel giro di un minuto: al 11' Plaia deve rifugiarsi in angolo sul suggerimento per Vita, al 12' Lionetti non trova il tempo per calciare dopo un buono stop. Il Vado non ha timore di palleggiare nelle proprie zone arretrate, con una costruzione dal basso che invita l'Under 23 ad aggredire ma che, nella maggior parte dei casi, si risolve in uscita pulita.

DUELLI FISICI E POCHE CONCLUSIONI - Per una mezz'ora la sfida resta bloccata sul piano dei duelli individuali, con i portieri sostanzialmente inoperosi. Camara, la torre franco-guineana, accusa un colpo allo stomaco al 17' e viene poi preso in consegna da Piana in un confronto quasi generazionale, tutto fisico. La squadra di Beati si affaccia in avanti a sprazzi: al 32' un cross fuori misura di Ghislandi per Camara sbatte sulla parte alta del montante, un lampo estemporaneo più che una trama costruita.

L'OCCASIONE SPRECATA E IL VANTAGGIO - Il momento chiave arriva al 34'. Bonanomi lavora un buon pallone sulla destra, Manzoni conclude di prima intenzione ma non trova lo specchio, complice la marcatura stretta di Lazzarini. Ed è proprio il difensore ligure — storicamente centrocampista — a firmare il vantaggio nella stessa manciata di secondi: Lionetti allarga sull'out opposto, Saiani propone di testa in mezzo e Lazzarini scaraventa sotto l'incrocio con una girata di rara pulizia. Un'azione corale che certifica il momento migliore del Vado, arrivata beffardamente subito dopo l'occasione più nitida degli orobici.

IL RADDOPPIO DEL NUMERO DIECI - Il colpo del ko arriva al 44', quando la frazione stava per chiudersi. Simonetta, trequartista classe 2006, si aggiusta il pallone per vie centrali e scocca un destro che punisce Anelli sul primo palo, esultando poi con il dito alla bocca. Due a zero e partita già indirizzata, in una serata affidata al fischietto di Rossini di Torino, come da designazione diffusa alla vigilia.

Alla ripresa servirà ben altro per rimettere in piedi l'esordio: più continuità nella riconquista, meno spazio concesso in ampiezza e la capacità di sfruttare la stazza di Levak e Camara nelle zone centrali. L'obiettivo di convertire l'amarezza della Coppa in carburante per il campionato, per ora, resta sulla carta.

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Sezione: Serie C / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 21:53
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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