Il campionato dell'Atalanta Under 23 comincia con uno zero alla voce gol e tre punti lasciati sulla riviera ligure: al Sivori di Sestri Levante il Vado si impone 2-0 nell'anticipo che inaugura il girone B. Due colpi nel giro di dieci minuti, entrambi nella parte finale della prima frazione, e una ripresa in cui i giovani nerazzurri hanno collezionato calci d'angolo senza mai trovare il varco. Un esordio che racconta un cantiere ancora aperto, più che una serata storta.

L'AVVIO DEI LIGURI - I neopromossi partono forte e nella prima dozzina di minuti raccolgono tre corner. Il primo squillo è di Lazzarini al 5', poi Plaia deve rifugiarsi due volte in angolo sulle imbucate per Vita, la seconda su filtrante di Simonetta. Il Vado, del resto, non teme di palleggiare nelle proprie zone arretrate: costruzione dal basso paziente, ampiezza cercata con continuità e una compattezza che l'Under 23 fatica ad aggredire. Al 17' la torre Camara resta a terra dopo un contrasto con Piana: un duello quasi generazionale, tutto fisico, che il difensore ligure vince a più riprese.

IL LEGNO E L'OCCASIONE SPRECATA - Il primo sussulto orobico arriva al 32', quando un traversone di Ghislandi dalla sinistra — probabilmente destinato alla fronte del centravanti — sbatte sulla parte alta del montante. Un legno più casuale che cercato, ma che sembrava indicare una strada. Due minuti più tardi ecco l'occasione più nitida della frazione: Bonanomi lavora il pallone sul fondo di destra, Manzoni arriva in corsa e conclude di prima intenzione, ma la sfera vola sopra la traversa. È il momento in cui la partita poteva girare, e invece gira dall'altra parte.

LA GIRATA CHE SPEZZA L'EQUILIBRIO - Perché al 34', quasi in fotocopia rovesciata, il Vado passa. Lionetti tiene in vita un pallone sull'out destro, Saiani stacca di testa tagliando fuori Idele e in mezzo all'area affollata Lazzarini — oggi difensore, in carriera centrocampista — si coordina e scaraventa la sfera sotto l'incrocio. Un'azione corale eseguita alla perfezione, arrivata beffardamente subito dopo il momento migliore degli ospiti: l'inerzia di una gara, a volte, si sposta in dieci secondi.

IL RADDOPPIO DEL DIECI - La reazione nerazzurra si esaurisce in una punizione battuta a due e deviata per il primo corner della serata, al 41'. Poi, al 44', il colpo che indirizza tutto: Simonetta, trequartista classe 2006, si aggiusta il pallone per vie centrali e scocca un destro che punisce Anelli sul primo palo. Esultanza con il dito alla bocca, come a zittire qualcuno, e squadre negli spogliatoi sul 2-0.

LA RIPRESA DEI CAMBI - Nessuna sostituzione all'intervallo, poi la girandola. Al 58' entrano Misitano e De Nipoti, con l'Under 23 che si dispone in un assetto più offensivo; al 67' tocca a Zanaboni rilevare Camara dopo una prova interlocutoria. Il Vado, dal canto suo, inserisce Cernigoi e mantiene l'impianto. La squadra di Beati prova a sviluppare manovra, ma le linee di passaggio pulite restano rare contro una formazione ben messa in campo.

OTTO CORNER E POCHI SALTATORI - Il dato che meglio fotografa la serata è quello dei tiri dalla bandierina: otto per i nerazzurri, quasi tutti battuti da Bonanomi, senza mai una deviazione davvero pericolosa. Al 75' Levak ci prova di testa su piazzato e sfiora la rete, poi al 79' arriva il momento più teso: l'Under 23 chiede un FVS per un possibile tocco di braccio di Piana in area, ma il check conferma la decisione del campo e non c'è rigore. Nel finale, al 90'+2', un fuorigioco di Steffanoni annulla lo scarico di testa per Zanaboni che aveva scaraventato sotto la traversa. È l'ultima delle mezze occasioni.

L'ANALISI DELLA SERATA - Il quadro complessivo — osserva l'inviato a Sestri Levante di TuttoAtalanta.com – è quello di una squadra spuntata, troppo legata alle iniziative del solo giocatore di fantasia schierato a destra, alle prese con l'adattamento a un 4-3-3 e a principi nuovi innestati su un organico cresciuto per anni con un altro vocabolario. Nel finale i nerazzurri diventano inevitabilmente arruffoni mentre i liguri gestiscono con il mestiere dei loro elementi di esperienza: al Sivori, l'anagrafe ha pesato quanto la tattica. Sul fronte rosa, intanto, il gruppo si è assottigliato: la sessione di mercato ha ridisegnato l'organico in entrambe le direzioni, con Vlahovic diretto al Mantova e Armstrong ceduto all'Asteras.

Ora nove giorni per rimettere insieme i pezzi, prima della prima stagionale tra le mura amiche: domenica 30 alle 18, a Caravaggio, arriva il Guidonia Montecelio di Giovanni Lopez. Convertire l'amarezza in carburante, obiettivo dichiarato alla vigilia, resta il compito numero uno.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 22:59
Autore: Daniele Luongo
vedi letture