ANELLI, voto 5,5
Nel primo quarto d'ora legge bene l'uscita sul filtrante di Saiani troppo lungo per Vita, poi si ritrova a raccogliere due volte il pallone in fondo al sacco senza colpe evidenti sulla girata sotto l'incrocio di Lazzarini. Sul destro di Simonetta, però, il primo palo resta un'immagine che gli tornerà in mente: qualcosa di più si poteva fare. Incolpevole.

IDELE, voto 5
Serata complicata sulla corsia destra, dove il Vado costruisce con pazienza e lo costringe a rincorrere. Il momento che gli pesa arriva al 34': Saiani stacca e lo taglia fuori dal duello aereo, spalancando l'area alla girata vincente. Poco supporto in avanti, tanta apnea dietro. Sofferente.

Dal 58' DE NIPOTI, voto 6
Il suo ingresso alza il baricentro e dà finalmente uno strappo alla manovra: sua l'imbeccata che libera il compagno per la conclusione dal vertice, suo il cross del recupero su cui Sala è costretto ad alzare le braccia. Sveglio.

MIRRA, voto 5,5
Regge bene i duelli nella prima mezz'ora, quando i liguri caricano a testa bassa e la retroguardia nerazzurra tiene. Poi il velo di Vita lo anticipa nel cuore dell'area e il castello crolla: un attimo di ritardo che pesa quanto un tempo intero. Nella ripresa cresce in personalità, ma il danno è fatto. Ondivago.

PLAIA, voto 6
Il più continuo del reparto: nella dozzina iniziale chiude due volte in corner sulle imbucate per Vita, la seconda sul filtrante di Simonetta, e in avvio di recupero prova pure a rendersi utile in area avversaria con un colpo di testa che finisce a campanile. Sui due gol non è mai il primo responsabile. Puntuale.

NAVARRO, voto 6
Diga sulle seconde palle nella fase in cui il Vado alza i giri, guadagna il contrasto che vale il primo angolo bergamasco e nella ripresa si prende anche il lusso di uno scavetto delizioso per il compagno lanciato a rete, vanificato dalla chiamata del fischietto. Uno dei pochi a giocare con la testa alta. Coraggioso.

STEFFANONI, voto 5,5
Corre e si propone, e la sua accelerazione verso l'area è l'unico squillo nerazzurro della ripresa, spento però da una conclusione che non trova lo specchio. Sul finale rovina la serata due volte: il fallo su Cernigoi che gli costa il giallo e il fuorigioco che cancella lo scarico di testa buono per il gol della bandiera. Impreciso.

LEVAK, voto 5,5
In cabina di regia fatica a trovare linee pulite contro un Vado disposto benissimo, e i palloni che gli arrivano sono quasi sempre di spalle. Si riscatta a metà con lo stacco al 75' sul piazzato del compagno, la sfiorata più concreta dell'intera serata nerazzurra. Servirà molto di più per reggere il peso della categoria. Discontinuo.

MANZONI, voto 5,5
Al 34' ha tra i piedi la palla che poteva cambiare la partita: il pallone gli arriva perfetto dal fondo, lui conclude di prima intenzione e la manda sopra la traversa. Due minuti dopo il Vado segna, e la fotografia della serata è tutta lì. Prima dell'uscita lascia comunque la punizione che vale il primo corner. Frettoloso.

Dal 58' MISITANO, voto 5,5
Mezz'ora abbondante da riferimento offensivo senza mai riuscire ad attaccare la profondità: il traffico davanti alla porta di Sala non gli lascia spazio e i palloni buoni non arrivano mai. Anonimo.

BONANOMI, voto 6,5
Il primo tiro della gara è suo, dopo tre minuti, e da lì in poi resta l'unica fonte di idee: salta l'uomo, si accentra e serve al compagno la palla più ghiotta della frazione. È lui che parte da destra per rientrare con il mancino e legare la manovra, è lui a battere quasi tutti gli otto angoli, è lui che si guadagna il fallo da giallo su Lazzarini. Troppo solo per bastare. Ispirato.

Dall'82' SIREN DIAO, s.v.

H. CAMARA, voto 5
Duello generazionale con Piana perso ai punti, e non solo per il colpo allo stomaco incassato al 17' che lo costringe a restare a terra. Da terminale centrale tocca pochissimi palloni puliti e il più pericoloso lo sfiora appena, quando il traversone del capitano finisce sulla parte alta del montante. Prova interlocutoria, come il minutaggio suggerisce. Spuntato.

Dal 65' ZANABONI, voto 6
Entra con la voglia di chi vuole rimettere in piedi la serata: si fa lanciare a rete dallo scavetto di Navarro prima del fischio che ferma tutto e nel recupero scaraventa sotto la traversa il pallone del possibile 2-1, cancellato dalla bandierina. Sfortuna e vivacità in parti uguali. Intraprendente.

GHISLANDI, voto 6
Porta la fascia con senso di responsabilità e firma il primo legno della stagione, quando al 32' il traversone da sinistra pensato per il centravanti sbatte sulla parte alta del palo. In avvio di ripresa arriva davanti al secondo palo ma trova il corpo di Dellepiane a sbarrargli la strada; poi viene arretrato a quarto di destra e si adatta senza protestare. Anche sua la richiesta di FVS per il tocco di braccio in area, che Rossini non trasforma in rigore. Volitivo.

Dall'82' GUERINI, s.v.

ALL. BEATI, voto 5,5
Il 4-3-3 è ancora un vestito da stringere e si vede: la squadra palleggia in orizzontale, non attacca mai la profondità e affida tutto alle iniziative dell'unico giocatore di fantasia. I cambi del 58' danno una scossa e la ripresa è di marca nerazzurra, ma otto calci d'angolo senza una deviazione pericolosa raccontano un lavoro ancora tutto da impostare sui piazzati e sull'attacco dell'area. Attenuanti a bizzeffe — gruppo nuovo, principi nuovi, rosa sfoltita — ma la prima giornata resta una lezione. Interlocutorio.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 23:26 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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