Settantotto anni di attesa rischiano di infrangersi contro una firma mancante. La Folgore Caratese è tornata tra i professionisti, ma lo storico debutto casalingo in Serie C — in programma lunedì 24 agosto — potrebbe consumarsi lontano da Carate Brianza. Il motivo, spiega a Fanpage.it il presidente Michele Criscitiello, non ha nulla a che vedere con il campo.

IL NODO NON È LO STADIO - Nella ricostruzione del numero uno brianzolo, l'agibilità sportiva dell'impianto non è in discussione, così come non risultano lavori incompiuti. A mancare è invece un nulla osta comunale legato alla circolazione stradale, con il conseguente parere della Polizia locale. La struttura sorge infatti a ridosso del confine tra Carate Brianza e Verano Brianza, e servirebbe un coordinamento tra le due amministrazioni per gestire il traffico e chiudere una strada nel giorno della gara. «Manca un nulla osta, una carta di due minuti», è la sintesi del presidente, che ci tiene a chiarire: «Con lo stadio non c'entra niente, è solo una questione di viabilità».

UN INVESTIMENTO DA 3,5 MILIONI - Il paradosso, per la società, nasce proprio dai numeri. Il proprietario parla di tre milioni e mezzo di euro interamente privati, senza contributi comunali, bancari o del Credito Sportivo, impiegati per rendere professionistico un impianto che non lo era affatto. «Quando sono arrivato non c'era neanche un sediolino, oggi ci sono 1.500 posti a sedere numerati», racconta il presidente di Sportitalia. Rifatti o adeguati manto erboso, spogliatoi, sistema di sicurezza, videosorveglianza, uscite d'emergenza e illuminazione, portata a mille lux, con il terreno di gioco che disporrebbe pure della certificazione FIFA.

TRE INGRESSI E FLUSSI SEPARATI - Dettaglio non secondario proprio in ottica viabilità: lo stadio sarebbe stato predisposto con tre accessi distinti, uno riservato al settore ospiti e due destinati ai sostenitori di casa, così da tenere separati i diversi flussi di pubblico. «Per la Lega va benissimo», sostiene il dirigente parlando dell'impianto.

LA CRONOLOGIA DELLE PRATICHE - Il club sostiene di essersi mosso per tempo: promozione conquistata a fine maggio, prima parte della documentazione depositata già a giugno e ultime pratiche completate entro il 23-24 luglio. Da lì sarebbero arrivate diverse richieste di integrazione dagli uffici, alle quali la società afferma di aver sempre risposto, inviando sette-otto solleciti via PEC. Curioso l'episodio raccontato dal presidente: alcuni elaborati tecnici sarebbero stati stampati direttamente dalla Folgore perché il Comune non avrebbe avuto una stampante idonea.

L'ACCUSA SULLE FERIE - Da qui l'affondo: «Il Comune è chiuso per ferie. Non ci sono i funzionari, non c'è il sindaco». L'avviso affisso agli uffici dispone in realtà la sola chiusura pomeridiana al pubblico dal 3 al 31 agosto, ma il dirigente utilizza la circostanza per denunciare una macchina amministrativa rallentata dal periodo estivo. Una prima conseguenza si è già materializzata: anche la gara di Coppa Italia si è disputata altrove, spostamento richiesto dalla stessa società proprio perché l'iter non era concluso.

CONTO ALLA ROVESCIA - Secondo il presidente il documento dovrebbe arrivare tra martedì e mercoledì, così da permettere alla Polizia locale di chiudere il proprio passaggio entro giovedì e organizzare la partita di lunedì sera. «Tra stasera e domani bisogna chiuderla», ha spiegato, convocando per martedì una conferenza stampa sul caso. La chiusura è un appello: «Per una volta non deve vincere la burocrazia lenta, ma il buon senso. Ho fatto tutto con i miei soldi e lunedì devo giocare in casa».

IL CONTESTO DELLA SERIE C - La vicenda si inserisce in un campionato di Lega Pro che sta per prendere il via. Per l'Atalanta U23, inserita nel Girone B, il cammino comincerà invece in trasferta contro il Vado, dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia di categoria.

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Sezione: Serie C / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 23:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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