Teun Koopmeiners è ancora alla ricerca del salto di qualità che tutti si aspettavano. La Juventus ha creduto in lui fino in fondo, ma a Torino il centrocampista olandese non è riuscito a replicare il rendimento che lo aveva imposto all'attenzione generale. E così, dopo averlo già messo sul mercato in estate, il club bianconero è disposto a lasciarlo partire anche nella sessione di gennaio.

IL NODO KOOPMEINERS - La sensazione è quella di un talento rimasto a metà strada, lontano dal giocatore capace di trascinare la squadra con continuità. Una parabola che stride con quanto di straordinario aveva mostrato con la maglia dell'Atalanta, e che ora pone una domanda sul suo futuro: restare e provare a ribaltare le gerarchie o cercare altrove la piazza giusta per rilanciarsi. La seconda strada, a giudicare dal quadro attuale, appare la più logica, e proprio per questo l'olandese potrebbe trasformarsi in una vera occasione di mercato per chi saprà valorizzarlo.

LA LETTURA DI PORRINI - Nella rosa di Luciano Spalletti il centrocampista fatica a trovare una collocazione definita, tanto che nella passata stagione era stato impiegato persino da braccetto in difesa. Per Sergio Porrini la chiave è tutta nel contesto: «Ci sono giocatori che in un determinato contesto diventano ottimi, in altri invece faticano». L'ex difensore bianconero aggiunge un avvertimento legato al sistema di gioco di Gian Piero Gasperini, che a Bergamo aveva esaltato le qualità dell'olandese: chi acquista un calciatore cresciuto in quel modello, è il senso del suo ragionamento, deve valutare con grande attenzione come potrà adattarsi a un calcio diverso. Una riflessione che spiega, almeno in parte, le difficoltà di Koopmeiners lontano dall'ambiente che lo aveva consacrato.

LA DIFESA DI SPALLETTI - Porrini si sofferma anche sulle scelte del tecnico, che ha impostato una linea a quattro alternando Lloyd Kelly, Gleison Bremer, Jhon Lucumí e Federico Gatti. Una soluzione che non lo convince del tutto: «Per le caratteristiche fisiche dei difensori della Juventus, secondo me si esprimono al massimo con una difesa a tre». Quanto alle ambizioni, l'ex bianconero vede la squadra capace di andare oltre il quarto posto, al livello di Milan e Napoli, con l'Inter favorita e la Roma subito alle spalle: «L'Inter è la squadra da battere».

Per Koopmeiners gennaio può rappresentare un bivio: cambiare aria potrebbe essere la strada per tornare il giocatore di un tempo.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 15:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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