Il modello da seguire, a Torino, ha già un nome: Nico González. L'argentino, partito in prestito nel 2025 dopo un'annata deludente, è tornato con uno spirito diverso e oggi Luciano Spalletti lo considera una risorsa centrale. Lo stesso percorso potrebbe toccare a Teun Koopmeiners, il centrocampista che a Bergamo trascinava l'Atalanta a colpi di gol e assist e che alla Juventus, nonostante qualche giocata decisiva, non ha ancora ritrovato quella versione di sé.

NON È UNA QUESTIONE DI NUMERI - Il bottino stagionale, in realtà, non è da buttare: l'olandese ha aperto il 2026/27 con un gol al Parma e poi ha servito a Federico Gatti l'assist del pareggio contro il Milan. Il problema è un altro. Koopmeiners non si è ancora preso la squadra come speravano i tifosi al momento del suo arrivo nel 2024, come si attende la dirigenza alla luce dell'investimento e dell'ingaggio, e come vorrebbe ancora oggi lo stesso allenatore. Senza una svolta evidente, a gennaio il club tornerà a esplorare il mercato per trovargli una nuova destinazione.

IL NODO DELLA MINUSVALENZA - L'obiettivo principale resterebbe quello mancato in estate: una cessione a titolo definitivo. Qui però entra in gioco il bilancio. Nell'agosto 2024 la Juventus versò all'Atalanta 51,3 milioni di euro più bonus, e questo vincola i margini dell'amministratore delegato Giovanni Carnevali: scendere sotto i 25 milioni significherebbe registrare una minusvalenza. E un'offerta di quel peso, oggi, non si vede all'orizzonte, considerando che in estate era stato soprattutto il Besiktas a spingere, senza però convincere il giocatore.

LE PISTE PER UN PRESTITO - Più concreta, invece, la via di una cessione temporanea. Nel finale della scorsa sessione – ricostruisce La Gazzetta dello Sport – sull'olandese si erano mossi Galatasaray, Monaco, Everton e Newcastle United, oltre a un paio di club sauditi, e non è escluso che qualcuno di loro torni alla carica per proporgli sei mesi lontano da Torino. Molto dipenderà anche dal giocatore, chiamato a scegliere tra la resistenza in bianconero e un'esperienza all'estero per ritrovare fiducia e stimoli. Il suo futuro, del resto, è ancora nelle sue mani: ha davanti un trimestre per rimettere in discussione il proprio destino.

L'OCCASIONE IN MEDIANA - La scadenza di gennaio non è casuale. Coincide infatti con il rientro previsto di Khéphren Thuram, operato il 3 settembre per una condropatia rotulea al ginocchio destro, mentre Manuel Locatelli, sottoposto a intervento al menisco esterno dello stesso ginocchio, tornerà soltanto in primavera. Con due titolari fuori, lo spazio per la rivincita ci sarebbe tutto. Finora, però, Spalletti lo ha schierato dal primo minuto soltanto nella pesante sconfitta sul campo del Sassuolo, l'unica prova davvero negativa del centrocampista.

LA CONCORRENZA CORRE - Nel frattempo i compagni di reparto sfruttano meglio le opportunità. Douglas Luiz cresce di gara in gara, pur dovendo ancora velocizzare pensiero e giocate per convincere del tutto il tecnico; Pape Matar Sarr si è presentato con un'intraprendenza ben diversa; e poi c'è Weston McKennie, sempre più centrale nelle rotazioni. Un contesto in cui restare fermi equivale a scivolare indietro.

L'occasione per invertire la rotta c'è ed è concreta. Lasciarla sfuggire ancora una volta, per Koopmeiners, rischierebbe di chiudere definitivamente il capitolo bianconero.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 09:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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