Tra i protagonisti della prima vittoria stagionale c'è anche lui, tornato titolare nella posizione in cui è cresciuto. Al termine del 2-1 sul Sassuolo alla New Balance Arena, Mario Pašalić ha incontrato la stampa per analizzare una gara sofferta ma vinta, spiegare come il gruppo stia assimilando i nuovi meccanismi voluti da Maurizio Sarri e raccontare, con inattesa profondità, cosa lo spinge ancora a rimettersi in gioco dopo quindici stagioni da professionista.
Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Mario, una partita un po' sofferta ma alla fine sono arrivati tre punti: come vi state trovando con i nuovi meccanismi del mister?
«Abbiamo iniziato molto bene: abbiamo fatto gol, abbiamo creato occasioni, potevamo magari andare sul 2-0 e a quel punto forse la partita andava in un'altra direzione. Non abbiamo segnato e poi abbiamo lasciato troppo spazio a loro: eravamo un po' passivi, ci siamo abbassati un po' troppo e quindi abbiamo sofferto. Ma anche soffrendo eravamo tutti lì, uniti, abbiamo difeso bene e alla fine abbiamo portato a casa questa vittoria. Abbiamo preso tre punti molto importanti, visto che è l'inizio della stagione».
Nei primi venticinque-trenta minuti ha funzionato molto bene l'asse di destra, dove giocava lei: perché quelle trame si sono poi interrotte?
«Come ho detto adesso, eravamo un po' passivi e abbiamo lasciato più spazio rispetto ai primi venti minuti. Nei primi venti eravamo più aggressivi, eravamo lì subito pronti a prendere la palla e ad andare. Poi non so a cosa sia dovuto, ma siamo diventati passivi e abbiamo concesso molto di più».
Quanto è cambiato l'ambiente con il nuovo tecnico e la nuova dirigenza, e soprattutto con un sistema di gioco che scardina abitudini sedimentate in dieci anni?
«È più un discorso di sistema di gioco, perché per tutto il resto noi rappresentiamo tutti l'Atalanta, siamo tutti uguali: sia la vecchia guardia sia i nuovi, sia i più giovani, siamo tutti lì a disposizione del mister, e ci abbiamo messo tutto per fare quello step e fare quello che ci chiede. Ripeto, secondo me stiamo facendo bene: siamo all'inizio e già oggi abbiamo fatto passi in avanti rispetto a giovedì. In questo momento, secondo me, quella è la cosa più importante».
Oggi c'era una bella atmosfera, anche con la motorata nel pre-partita: da leader, quanto sono fondamentali la fiducia e la pazienza dell'ambiente in un nuovo ciclo?
«Molto. Ci teniamo molto ad avere i tifosi alle spalle, ma devo dirvi che qui non sono mai mancati: anche nei momenti di difficoltà erano sempre lì. Oggi era molto bello vederli con i motorini e ci hanno dato la spinta. Anche oggi si sentiva una bella atmosfera e li ringrazio anche adesso, perché ci danno molto».
Ha quindici stagioni da professionista alle spalle e 31 anni: cosa la spinge a rimettersi in gioco quasi da zero con un sistema completamente nuovo?
«Nei primi cinque anni della mia carriera cambiavo tutto ogni anno e mi sono detto: voglio cercare una squadra dove mi trovo, dove sto bene. L'ho trovata all'Atalanta e mi sono subito reso conto che qui si sta molto bene. Poi è ovvio che hanno aiutato i risultati, tutto quello che abbiamo costruito in questi anni, e anche adesso mi sento molto bene: qui la famiglia sta bene, la città è buonissima e anche a livello di calcio si sta bene. E poi, anche se è arrivato un nuovo mister, è proprio quello che ti dà la spinta a volerti migliorare: arriva con idee nuove, vuoi inserirti, vuoi capire cosa vuole lui e dove puoi migliorare te stesso. Ho 31 anni, ma vediamo che la carriera dei calciatori si è allungata molto, vediamo giocatori che a 40 anni giocano ai livelli massimi: io voglio giocare a calcio fin quando posso, è una cosa bellissima».
Sarri in conferenza ha parlato di lei e del vostro incontro al Chelsea: che effetto le ha fatto ritrovarlo e cosa le chiede oggi?
«Sì, ci siamo conosciuti, ormai è quasi dieci anni fa, un po' meno: feci dieci-quindici giorni di ritiro con il Chelsea. Devo dire che in quel momento lì in mezzo c'erano campioni fortissimi e quindi non c'era spazio per me. E meno male, perché sono arrivato qua e ho fatto tutto quello che ho fatto. Adesso mi ritrovo a giocare in una posizione che mi sta molto bene, perché io sono nato come mezzala: ho fatto tutto il settore giovanile e il primo anno da professionista da mezzala, quindi quella posizione mi sta molto bene. Cerco di fare ancora bene».
Quanto conta aver piegato un avversario che l'anno scorso vi aveva creato più di un problema?
«Abbiamo sofferto il Sassuolo l'anno scorso in tutte e due le partite, e anche oggi, perché il Sassuolo è sempre una squadra che vuole giocare, che gioca bene palla a terra, e in mezzo hanno Matić, che sa giocare, è un giocatore molto intelligente e ti mette in difficoltà anche se ha un po' di anni. Siamo contenti, perché oggi siamo riusciti a batterli e abbiamo iniziato bene il campionato».
Lucidità nell'analisi e serenità nel racconto personale: Pašalić fotografa i venti minuti d'aggressione e il calo successivo senza cercare alibi, e rivendica la voglia di rimettersi in discussione a una nuova tappa della carriera. Un messaggio che si sposa con quello del gruppo, tra progressi visibili e strada ancora lunga.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Interviste
Altre notizie
- 17:45 Chiesa: “Rigore non dato al Milan, errore madornale. Assolvo Zufferli, non Mazzoleni”
- 16:45 Scontri tra tifoserie in Brasile, un morto e quattro feriti: sei arresti
- 16:15 Calabria verso il ritorno in Italia: Torino in pole, ma altri due club osservano
- 15:45 Calciomercato DeaRowe, l'Atalanta rilancia: 35 milioni più bonus, il Bologna dice no
- 15:45 Atalanta U23-Guidonia Montecelio, info tagliandi
- 15:02 Atalanta, trecento tifosi a Miskolc per il ritorno con l'Hapoel
- 14:00 Premier League - 1ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: il Manchester United affonda a Hull nel debutto di Premier
- 14:00 LaLiga - 1ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: il Barcellona debutta con una manita sul campo dell'Elche
- 14:00 Ligue1 - 1ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: il Marsiglia inaugura la Ligue 1 con un poker allo Strasburgo
- 12:45 Genoa contro Di Bello: pronto il dossier da consegnare a Orsato
- 12:30 Krstović ancora letale: entra, segna e si prende l'MVP
- 11:45 De Bruyne cambia il Napoli a Marassi: Allegri lo promuove
- 11:33 Serie A - 1ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: l'Atalanta parte subito coi tre punti
- 11:31 Serie B - 1ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: perdono tutte le tre retrocesse dalla Serie A
- 11:30 Serie C, gir. C - 1ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: il Potenza travolge il Casarano e si prende la vetta
- 11:30 Serie C, gir. B - 1ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: il Vado punisce due volte l'Atalanta U23 all'esordio
- 11:30 Serie C, gir. A - 1ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: l'AlbinoLeffe rimonta la Giana Erminio
- 10:45 Pio Esposito insidia Thuram: il posto accanto a Lautaro è suo
- 10:30 VideoPalo di Calvani al 93': i bianconeri di Spalletti rischiano la beffa
- 10:15 Attacco Fiorentina in fermento: dentro Poku, Kean verso l'addio
- 10:00 ZingoniaElmas, il jolly di Sarri: mezzala o ala nel 4-3-3 dell'Atalanta
- 09:58 Trasporti, la protesta di Di Cintio: "Servizio inadeguato: il tifoso dell'Atalanta non è un bancomat"
- 09:45 Gasperini insegue il nono esordio vincente di fila
- 09:30 Pinamonti, la Lazio insiste: 3 milioni di prestito e riscatto a 10
- 09:15 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Romagnoli, salta l'Al Sadd: ora l'Atalanta prepara l'affondo
- 09:00 Dea, mezz'ora di Sarrismo puro: il Sassuolo cade 2-1
- 08:45 Amorim festeggia il debutto: "Per 75 minuti squadra padrona"
- 08:30 Raspadori punisce il suo Sassuolo: la svolta comincia da qui
- 08:15 Calciomercato DeaMercato, non solo Rowe: Cambiaghi è un’altra idea per la fascia
- 08:06 ZingoniaInfermeria Dea, Kristensen in dubbio per l'Hapoel: Scalvini recuperato
- 07:54 VideoIl Milan di Amorim parte con un altro atteggiamento
- 07:45 Atalanta-Sassuolo, la moviola de La Gazzetta dello Sport promuove Crezzini: nessun cartellino
- 07:33 Esclusiva TAL'Atalanta di Sarri è una fotografia sviluppata solo a metà
- 07:31 Calciomercato DeaGiuntoli: "Elmas è un jolly, di centrali ne abbiamo tanti"
- 07:30 Atalanta-Sassuolo 2-1, gol & highlights
- 07:11 Sarri ringrazia la curva: "Questo senso d'appartenenza è tanta roba"
- 07:09 Pašalić: "Siamo ad agosto, non si può aspettare che siamo al top"
- 07:02 Atalanta-Sassuolo 2-1: Krstović decide, la Dea riparte
- 07:00 Esclusiva TAAtalanta, le pagelle: Krstović entra e decide, Gaetano detta i tempi
- 07:00 DirettaSarri in conferenza: "Godiamoci questi tre punti, piccoli passi in avanti"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Atalanta, buona la prima di Serie A Sassuolo ko, ora la Conference"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "Roma-Fiorentina a colpi di classe. E l'Atalanta scatta"
- 06:45 PRIMA PAGINA – QS Quotidiano Sportivo: "Nuovo Milan col sorriso"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Corriere dello Sport: "Atalanta-Sassuolo 2-1"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Tuttosport: "Colpo Lecce, gioia Sarri"
- 06:30 Krstović a DAZN: "Io ho sempre fame, io vado sempre a 2000"
- 06:30 Raspadori a DAZN: "Sappiamo quanto è importante partire bene"
- 06:30 Riscassi (Rai Sport) non fa sconti: «In tribuna mi sono abbastanza annoiato, Raspadori è fortissimo ma non è un'ala sinistra"
- 06:15 Photogallery Mobilmondo Osio Sotto, gli scatti più belli della sfida Atalanta-Sassuolo
- 02:00 Atalanta-Sassuolo, la Dea parte col piede giusto: Raspadori e Krstovic firmano la vittoria
