L'Atalanta parte con il piede giusto in Serie A e supera 2-1 il Sassuolo, ma la prestazione lascia sensazioni contrastanti. Nella prima mezz'ora la squadra di Maurizio Sarri ha mostrato la versione più fedele delle idee del tecnico toscano, salvo poi mostrare crepe evidenti ogni volta che gli emiliani hanno alzato il baricentro.

LA RISPOSTA ALLE CRITICHE - Dopo il pareggio con l'Hapoel il tecnico aveva parlato di una formazione troppo ragionata e prevedibile: l'avvio contro i neroverdi è stato l'esatto contrario. Palleggio verticale, ricerca costante della profondità, e una catena di destra capace di mandare in tilt la retroguardia avversaria. Gianluca Gaetano ha dettato i tempi con lucidità, mentre Éderson e Mario Pašalić si sono alternati tra inserimenti e sponde per chi attaccava lo spazio sulle corsie.

LE DUE MOSSE DI SARRI - Rispetto alla gara europea il tecnico ha modificato due terzi della corsia destra, inserendo Davide Zappacosta al posto di Raoul Bellanova e il croato per Lazar Samardžić. Da quel lato è nato il calcio più riconoscibile della serata: terzino, mezzala ed esterno in dialogo continuo, con fraseggi stretti e triangolazioni.

IL GOL CHE SBLOCCA - La rete che toglie subito pressione arriva proprio da una discesa dell'esterno destro: il suo cross viene respinto male dalla difesa emiliana, Gaetano recupera e con un filtrante di prima qualità imbecca Giacomo Raspadori, bravo a punire l'errore di lettura di Cinquegrano.

QUANTO SI POTEVA FARE DI PIÙ - I primi trenta minuti avrebbero meritato un bottino più corposo. Nicola Zalewski ha saltato Odenthal senza però trovare la porta, mentre Zappacosta ha scheggiato la traversa in una delle sue tante incursioni. Restano due interrogativi: come servire Gianluca Scamacca, troppo spesso spalle alla porta, e come limitare i danni nei duelli individuali, dove Adzic, Laurienté e Volpato hanno creato più di un pericolo.

IL SASSUOLO SPERIMENTALE DI AQUILANI - Alberto Aquilani ha esordito nel massimo campionato riproponendo la formazione che aveva superato il Cesena in Coppa Italia: giovane e coraggiosa. La difesa, rimaneggiata per necessità con Idzes e Leysen in panchina e Walukiewicz indisponibile, ha pagato dazio all'aggressività iniziale dei nerazzurri. Dalla metà campo in su, però, i neroverdi non sono stati per nulla arrendevoli: accanto all'esperienza di Matic hanno trovato spazio i giovanissimi Bakola e Adzic, con Marco Carnesecchi costretto a un intervento decisivo nella prima frazione.

IL PARI DI ODENTHAL - L'1-1 nasce dalla corsia mancina, quella dove Laurienté ha dettato legge – secondo l'analisi de La Gazzetta dello Sport – con Odenthal lesto a inserirsi di testa dopo una spizzata assai discutibile di Odilon Kossounou al centro dell'area. Il momento migliore degli ospiti, fatto di verticalizzazioni e conclusioni ripetute, si è però infranto su un nuovo errore della loro retroguardia.

LA MOSSA DALLA PANCHINA - Il calo di intensità ha spinto il tecnico a inserire Charles De Ketelaere, Nikola Krstović e Samardžić. Il gol del 2-1 è arrivato quasi per concessione: sul rinvio del portiere nerazzurro, Macchioni ha sbagliato il colpo di testa consegnando il pallone al montenegrino, che davanti alla porta non ha avuto esitazioni.

IL FINALE IN GESTIONE - L'ultima parte è stata fatta di blocco basso, ripartenze ed energie in esaurimento. Il belga ha sbagliato la misura dei suggerimenti per il centravanti subentrato, comunque più incisivo di uno Scamacca apparso in difficoltà. Sull'altro fronte Aquilani ha richiamato un Matic esausto, ha rilanciato Thorstvedt e ha virato sul 4-4-2 con Dominguez e Volpato alle spalle di Laurienté e Bowie, senza però trovare il varco. La Dea ha sciupato il tris e ha accolto l'esordio di Eljif Elmas.

IN CONFERENCE SERVIRÀ L'ALTRA ATALANTA - Il messaggio per giovedì è chiaro: contro gli israeliani occorrerà la squadra vista nell'avvio travolgente, non quella dei quaranta minuti successivi. Il lavoro sul reparto offensivo resta in corso, ma è soprattutto la solidità della linea difensiva il capitolo su cui intervenire.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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