L'Atalanta torna al lavoro domani pomeriggio dopo il successo sul Sassuolo e comincia subito a preparare il secondo round del playoff di Conference League contro l'Hapoel Tel Aviv, in programma giovedì sera a Miskolc, in Ungheria, con fischio d'inizio alle 20. All'andata alla New Balance Arena è finita 0-0, dunque i novanta minuti magiari varranno l'intera qualificazione: un dentro o fuori che nessuno a Bergamo aveva preventivato.

SCALVINI CE LA FA - Buone notizie dal reparto arretrato: Giorgio Scalvini è stato recuperato in extremis, quasi sul filo di lana, già per la sfida di campionato, che ha disputato per intero. Il centrale sarà quindi regolarmente disponibile anche in terra ungherese, un dato di non poco conto vista l'emergenza che attraversa la retroguardia nerazzurra.

IL NODO KRISTENSEN - Situazione ben diversa per Thomas Kristensen. Il danese aveva rimediato una botta alla caviglia sinistra nel primo confronto con gli israeliani, stringendo i denti e restando in campo. Sabato, però, il difensore non si è allenato con il gruppo e si è limitato alle terapie per smaltire i postumi del trauma distorsivo. Il suo recupero andrà valutato giorno per giorno, e solo in prossimità della partenza si capirà se potrà essere della gara.

GLI ALTRI INDISPONIBILI - Oltre a Isak Hien, il cui rientro è previsto a ottobre, e a Kamaldeen Sulemana, fermo per circa due mesi, contro l'Hapoel dovrebbe mancare ancora Honest Ahanor. Anche per il giovane difensore, alle prese con un problema muscolare agli adduttori della gamba destra, servirà seguire l'evoluzione quotidiana della situazione.

TRE GIORNI PER DECIDERE - Lo staff medico avrà dunque poco più di settantadue ore per sciogliere i dubbi. E in un reparto già ridotto all'osso, ogni recupero peserà sulle scelte della vigilia.

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Sezione: Zingonia / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 08:06
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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