C'è un uomo che all'Atalanta cambia le partite senza bisogno di partire dall'inizio, e si chiama Nikola Krstović. Anche contro il Sassuolo il montenegrino è entrato a gara in corso e ha lasciato il segno, firmando la rete che ha indirizzato definitivamente il debutto stagionale in Serie A e guadagnandosi il riconoscimento di migliore in campo del match. La statuetta consegnata a bordo campo, con il sorriso di chi conosce bene quel rituale, è l'immagine che riassume la serata.

L'IMPATTO CHE FA LA DIFFERENZA - Non è un caso isolato, ma una caratteristica strutturale del giocatore: la capacità di incidere immediatamente, di trovare la giocata risolutiva nei minuti in cui gli altri calano. Una qualità già emersa nel playoff europeo contro l'Hapoel Tel Aviv, quando dal suo ingresso l'attacco nerazzurro aveva cambiato marcia, e che Maurizio Sarri sta trasformando in un'arma tattica vera e propria.

CINQUE VOLTE MVP NELLA SCORSA STAGIONE - Il conto dei riconoscimenti individuali dice tutto. Nell'annata 2025/26 il numero 90 ha collezionato cinque Panini Player of the Match in campionato, quattro dei quali concentrati nell'anno solare 2026, quando il suo rendimento è letteralmente esploso. A questi si aggiungono due titoli di Player of the Month Lete, il primo dei quali conquistato a gennaio, mese in cui la sua leadership era diventata evidente anche fuori dall'area di rigore. Uno dei premi più celebri lo ricevette dopo Nikola Krstović aveva sbloccato il derby lombardo con la Cremonese.

IL SECONDO POSTO NEL PLAYER OF THE SEASON - Quel percorso lo ha portato fino al gradino d'argento nella classifica stagionale votata dai tifosi: alle spalle di Marco Carnesecchi e davanti a Davide Zappacosta, separato dall'esterno da appena cinque preferenze. Un riconoscimento che certifica il peso specifico assunto dal montenegrino nell'ultima annata.

I NUMERI DELLA SCORSA ANNATA - Le cifre spiegano il perché. Dieci reti in campionato, undici stagionali complessive: un bottino che lo ha reso il miglior marcatore nerazzurro in Serie A a pari merito con Gianluca Scamacca e che lo ha inserito in un club ristrettissimo, quello dei cinque giocatori capaci di raggiungere la doppia cifra in entrambe le ultime due stagioni di massima serie, insieme a Marcus Thuram, Lautaro Martínez, Scott McTominay e Riccardo Orsolini.

QUANTO HA PESATO IN CLASSIFICA - Il dato più eloquente resta però quello dell'incidenza. Delle sue trentatré presenze in campionato, appena diciotto sono arrivate dal primo minuto: quindici volte è entrato a partita in corso, in poco meno di 1.800 minuti totali. Nove dei suoi dieci gol in Serie A sono stati realizzati nel 2026, ossia in un semestre, con cinque assist ad arricchire il rendimento. Reti spesso pesanti in termini di punti conquistati, come il vantaggio nel 2-1 alla Cremonese o il sigillo nel poker rifilato al Parma, arrivato al novantesimo. Un rapporto tra minuti giocati e contributo offensivo che pochi attaccanti in Italia possono vantare.

Un anno dopo, il copione si ripete: il montenegrino entra e decide. Con Scamacca titolare o meno, la staffetta davanti resta l'assicurazione dell'Atalanta.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 12:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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