Le prime giornate di Serie A hanno già acceso il dibattito sugli episodi arbitrali. A fare il punto sulle decisioni più discusse è stato Massimo Chiesa, ex arbitro, intervenuto ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com.

Tra i casi analizzati c'è il mancato rigore concesso al Milan nel match contro il Torino per un tocco di braccio di Vlasic. Una decisione che non ha inciso sul risultato finale, visto il successo rossonero, ma che secondo Chiesa resta un errore evidente.

ERRORE MADORNALE SUL RIGORE AL MILAN -  “Errore madornale. Non tanto di Zufferli che come posizione geografica non vedeva bene, ma si stava muovendo bene, in diagonale, anche se ha fischiato sbagliato”, ha spiegato Chiesa.

L'ex direttore di gara assolve dunque l'arbitro, puntando invece il dito contro il VAR: “Assolvo Zufferli, ma non Mazzoleni al Var: il braccio sta andando chiaramente verso il pallone. L'errore è enorme”. Il fatto che il Milan sia comunque riuscito a vincere non cancella, secondo Chiesa, la gravità dell'episodio: “Anche se non ha influito sul risultato: bene per il Milan, ma l'errore rimane grave”.

ARBITRI RIPARTITI ABBASTANZA BENE -  Chiesa ha poi analizzato la partenza degli arbitri in questa stagione, caratterizzata già da alcune polemiche. “Abbastanza bene per presenza in campo e decisioni, anche se non tutte sono state corrette, chiaramente. Ho visto personalità e adeguamento alle nuove regole”.

Un passaggio importante riguarda anche Gianluca Orsato, nuovo designatore arbitrale: “È un designatore sanguigno, come lo era da arbitro: lotta ai furbetti e alle perdite di tempo”.

 IL GOL DI DE BRUYNE CONTRO IL GENOA  - Tra gli episodi del weekend c'è anche il gol di Kevin De Bruyne in Genoa-Napoli, sul quale la panchina rossoblù aveva protestato per una presunta spinta. Per Chiesa, le perplessità del Genoa sono comprensibili, ma la decisione di Di Bello di convalidare la rete è corretta. “Corrette le impressioni della panchina del Genoa: c'è stata una spinta. È evidente che se ci fosse stata una spinta violenta sarebbe stato doveroso fischiare. Ma non è stato questo il caso”. Secondo l'ex arbitro, il difensore Vasquez avrebbe scelto di accentuare il contatto anziché continuare a difendere: “I difendenti si stanno allineando agli attaccanti: preferiscono crollare a terra anziché tenere la posizione e difendere. Vasquez ha preferito cadere”.

CI SONO DUE CATEGORIE DI FURBETTI  - Chiesa promuove quindi la gestione dell'episodio da parte di Di Bello: “Secondo me Di Bello ha fatto bene in questo caso a non fischiare. Ora quindi abbiamo due categorie di furbetti: gli attaccanti che rinunciano alla giocata per cadere e i difensori che rinunciano alla marcatura”. La conclusione è un riferimento diretto alle nuove indicazioni della classe arbitrale: “Le disposizioni di Orsato sono state chiare, Di Bello le ha applicate”.

Sezione: Serie A / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 17:45
Autore: Daniele Luongo
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