Live promosso in esclusiva da Mobilmondo – Osio Sotto (BG)
Da oltre 40 anni il punto di riferimento per l'arredamento di design Made in Italy a Bergamo e provincia: oltre 7.000 mq di showroom, cucine, camere, soggiorni e progetti su misura seguiti da arredatori specializzati. 🟦⬛
Di' ai nostri operatori di aver letto di Mobilmondo su TuttoAtalanta.com e avrai diritto a un trattamento ad hoc riservato in showroom.
Via Caduti sul Lavoro 6/8 – 24046 Osio Sotto (BG) · 035 419 5200 · segreteria@mobilmondo.it
www.mobilmondo.it · Instagram · Facebook
Le prime parole ufficiali di Eljif Elmas da calciatore dell'Atalanta sono arrivate oggi, martedì 25 agosto, alle 15.30, nella sala conferenze della New Balance Academy del Centro Sportivo Bortolotti. Dopo il cappello introduttivo del direttore sportivo Cristiano Giuntoli, il centrocampista macedone si è messo a disposizione dei cronisti chiudendo il cerchio di un'operazione andata in porto nel giro di poche ore: un'accelerata talmente rapida che il nuovo acquisto era già in campo domenica sera nel 2-1 al Sassuolo, a poco più di ventiquattr'ore dal suo arrivo in città. Un lungo giro di domande per mettere a fuoco un jolly capace di giocare da mezzala e sulle corsie offensive: la scelta di Bergamo, il rapporto con il gioco di Sarri, la parentesi tedesca, il pubblico nerazzurro e gli obiettivi di una stagione su tre fronti. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Eljif, cosa l'ha spinta a scegliere l'Atalanta, una squadra che ha affrontato più volte con la maglia del Napoli?
«Prima di tutto voglio dire grazie al presidente Luca Percassi e al direttore per questa fiducia. In verità non ho pensato tanto, perché l'Atalanta è un top club, con grandi cose, e lo ha già dimostrato negli anni. Hanno vinto l'Europa League e per questo spero di fare bene e di ripagare la fiducia della società».
A Bergamo la conoscono bene, perché ai nerazzurri ha segnato diverse volte: lei invece cosa conosce dell'Atalanta?
«In verità tutti mi hanno detto questa cosa, però, come ho detto prima, l'Atalanta è un top club. Hanno fatto tante cose in questi anni, hanno vinto l'Europa League, hanno un bellissimo training center, tutte le persone sono serie: sono davvero molto contento di essere qui».
Mezzala, trequartista, attaccante esterno: in quale ruolo, oggi, sente di poter esprimere il miglior Elmas?
«In verità anche prima ho fatto tanti ruoli. Posso giocare da tutte le parti, e mi adatto. L'importante è essere pronto, e spero di dare il mio massimo per la squadra e per tutti».
Ha già avuto modo di parlare con Sarri, che non ha mai avuto come allenatore: cosa le ha chiesto in questi primi giorni a Bergamo?
«Non avevo mai parlato prima con il mister, però lo conoscevo dai tempi di Napoli, di Lazio, anche del Chelsea: conoscevo già il suo gioco. In verità mi ha chiesto solo se sono pronto, cose normali. Abbiamo parlato di questo e, come sapete, nell'ultima partita mi ha già spiegato tante cose, cosa devo fare. Mi fa davvero piacere».
Il direttore l'ha descritta nel pieno della maturità calcistica: in cosa si sente migliorato rispetto al passato e cosa può portare all'Atalanta anche fuori dal campo?
«In verità, come ha detto il direttore, ho tanto passato e tanta esperienza. Sto cercando sempre di migliorare, perché ci sono margini di miglioramento. E secondo me l'Atalanta è un posto dove si può migliorare sempre, ogni giorno. Spero di dare il mio massimo e di dare il mio contributo alla squadra e a tutti dell'Atalanta».
Una curiosità sui numeri: perché ha scelto il 99?
«Perché ho preso il 99? L'ho preso perché sono nato nel '99, ed è un numero con cui ho giocato anche al Fenerbahçe: mi ha portato un pochettino di fortuna».
Come sta fisicamente dopo un'estate con poco spazio al Lipsia, e quanto le servirà per essere al massimo?
«Sicuramente ci saranno cose su cui dobbiamo ancora lavorare, però sono pronto. Sono a disposizione del mister, come sempre: vediamo in questi giorni, lavoriamo insieme. Secondo me si può migliorare sempre».
A Napoli ha condiviso due stagioni con Giacomo Raspadori: vi siete sentiti prima del suo arrivo?
«In verità è stato tutto troppo veloce, per questo non ho avuto tempo di parlare. In passato però ci eravamo sentiti, quando è arrivato lui qui: gli ho fatto tanti "in bocca al lupo" e mi ha sempre parlato bene dell'Atalanta. Per questo sono felice di ritrovarlo: vediamo cosa facciamo insieme».
Ha giocato in piazze calde come Napoli e Torino: che atmosfera si aspetta dal pubblico nerazzurro?
«In verità già due giorni fa, nella partita, e anche in passato, ho capito che la tifoseria dell'Atalanta è passionale, caldissima, canta sempre fino all'ultimo. E secondo me loro sono un'arma in più per noi: è veramente una bella cosa».
Ha fatto benissimo ovunque, tranne che al Lipsia: cosa non ha funzionato e cosa le ha insegnato quell'esperienza?
«In verità non lo so. Diciamo che quando sono arrivato a Lipsia c'era un altro direttore, poi sono cambiate tante cose. Però mi ha insegnato tanto: quando hai difficoltà devi metterci più mentalità. Ho preso tanta mentalità e tanta maturità. È stato difficile, ma è passato e lo lascio dietro».
È arrivato in piena rivoluzione, con un tecnico e un sistema di gioco nuovi: cosa può dare in più da interno di centrocampo e da ala?
«Come ho detto prima, conosco molto bene il mister, e anche il direttore. Conosco il suo calcio, l'ho studiato tantissimo, perché lui gioca molto offensivo, con tanto possesso: per questo per me è stato veramente facile venire qui. E secondo me, con tutta l'esperienza che ho, cercherò sicuramente di dare il mio massimo alla squadra e al mister».
Lei dice che l'Atalanta è un top club: questa squadra può competere per tornare in Champions League?
«Come ho detto prima, l'Atalanta è un top club con grandissimi giocatori, tutti sono forti, e lo ha già dimostrato in passato. Secondo me possiamo sicuramente fare tanto bene, perché ci sono tre fronti in questa stagione, però dobbiamo pensare giorno dopo giorno e dare il massimo ogni giorno».
È arrivato tutto molto in fretta: l'accoglienza dei tifosi, la motorata verso lo stadio, l'esordio immediato. Se lo aspettava di giocare subito?
«In verità è stato veramente emozionante. Come ho detto prima, tifoseria calda, stadio bellissimo. Non me lo aspettavo, perché quando arrivi l'ultimo giorno, prima della partita, è sempre difficile: posso solo dire grazie al mister, che mi ha dato questa opportunità di debuttare».
Quanto le dispiace non poter essere in campo nella trasferta ungherese, e come vede il cammino europeo dell'Atalanta?
«Queste sono partite importanti e mi dispiace tanto. Però quel giorno farò il tifo per la mia squadra e spero che passiamo il turno».
Venti mimuti di parole misurate, senza slogan: gratitudine verso la società, disponibilità totale sul ruolo, la lucidità di chi non nasconde la stagione complicata in Germania e la usa come lezione. Elmas si consegna a Bergamo con la formula che ha ripetuto più volte — un giorno alla volta, il massimo ogni giorno — e con la sensazione di essere già dentro il nuovo corso di Sarri molto prima della passerella di rito.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Zingonia
Altre notizie
- 01:01 Probabili formazioniAtalanta-Cagliari, le probabili formazioni
- 00:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Andrea Lazzari: "Ederson può prendersi la squadra sulle spalle"
- 23:24 Samaden e le due finali: "Ce le godiamo tutte e due queste vittorie"
- 23:23 Il ds Giuntoli si inchina alla Primavera: "Ci hanno insegnato molto oggi"
- 23:20 Primavera, Luca Percassi elogia i suoi ragazzi: "Hanno dimostrato di avere lo spirito d'Atalanta"
- 23:15 Esclusiva TABosi e l'Arena Civica, il prato milanese dove la Baby Dea ha imparato a trionfare
- 23:00 Napoli-Arsenal 0-1: Ødegaard gela il Maradona
- 23:00 ZingoniaRowe si presenta: domani alle 15:30 il colpo record
- 22:55 Champions League, i risultati finali: il PSG gioca a tennis. Rimonte per Liverpool e Sporting
- 22:45 Supercoppa Primavera, l'Atalanta fa tris: Fiorentina di nuovo battuta
- 20:46 Trofeo in bacheca, Luca Percassi: "Stasera ce la vogliamo godere: il giusto premio per questi ragazzi"
- 20:42 Samaden esalta la finale: "Un bellissimo spot per il calcio giovanile"
- 20:40 Esclusiva TAPrimavera, le pagelle: Colombo apre la festa, Cakolli entra e fa alzare la Supercoppa! Isoa carismatico
- 20:39 Primavera, Isoa è l'MPV della finale: "Un trofeo che merito io e i miei compagni"
- 20:33 Bosi orgoglioso della sua Primavera: "I ragazzi hanno rispettato quello che c'è scritto sulla maglia"
- 20:27 Primavera, Colombo festeggia il trofeo: "Siamo orgogliosi di questa vittoria"
- 20:16 Fiorentina, Turnone si arrende agli episodi: "Abbiamo preso gol su tante palle inattive"
- 20:15 ZingoniaZingonia, focus su corner e rimesse: Sarri cura i dettagli
- 20:05 Breda esalta la Primavera di Bosi: "Non ha mai mollato niente"
- 19:57 Ultim'oraLa Dea è di nuovo Supercoppa: 4-3 alla Fiorentina, trofeo a Bergamo
- 19:54 Supercoppa Primavera / Fiorentina-Atalanta 3-4, il tabellino
- 19:54 Diretta Rivivi SUPERCOPPA PRIMAVERA / FIORENTINA-ATALANTA Frana Gomme Madone, 3-4
- 18:59 Colombo firma il destro che vale la Supercoppa: Dea avanti al riposo
- 18:00 I tavoli live cambiano con nuove integrazioni dirette tra studi e piattaforme
- 17:24 ZingoniaZingonia riapre ai tifosi: seduta a porte aperte il 15 settembre
- 17:15 UfficialeSupercoppa Primavera / Fiorentina-Atalanta: le formazioni ufficiali
- 16:31 Serie B, le gare che si disputano sui sintetici posticipate di orario
- 16:15 Giudice Sportivo, multe e squalifiche: due turni a Tedesco
- 15:45 Atalanta-Cagliari, è campano l'arbitro. Ecco la designazione completa
- 15:10 Messi diventa imprenditore: sta per acquistare un club spagnolo
- 14:45 Roma, il ricorso per riaprire la trasferta di Torino
- 14:29 Lotito non se lo spiega: "Siamo primi e non basta, a Reggio è diverso..."
- 14:15 Under 18 Professionisti, Atalanta corsara nel posticipo: 2-1 al Cagliari e aggancio in vetta
- 13:45 Scamacca, è il momento di prendersi l'Atalanta
- 13:30 Locatelli ko fino a gennaio, ko Boga: la Juve non cerca svincolati
- 13:30 Tardelli punta su Koomeiners: "Non ha reso, ma mi piace molto"
- 13:15 Dimarco vuole la firma a vita: il nerazzurro di Porta Romana non si muove
- 13:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Giuntoli chiude il mercato: niente difensore, niente svincolati
- 12:45 Atalanta-Cagliari, ecco chi dirigerà l'incontro e la squadra arbitrale
- 12:30 UEFA Nations League: in vendita i biglietti per Francia-Italia
- 12:30 ZingoniaKessie o Samardžić: la Dea cerca il play per una notte
- 12:19 Caso Percassi, D'Amico davanti alla Procura federale. Entro una settimana la decisione
- 12:15 Felici, il ginocchio è ko, va operato: il messaggio da brividi del Cagliari
- 11:45 Carnesecchi, l'uomo che tiene in piedi l'Atalanta
- 11:15 Frattesi a segno per tre giornate: primato che mancava dal 2009
- 11:00 Locatelli, la situazione è seria: 5-6 mesi di stop. "Sono distrutto"
- 10:45 Napoli, McTominay operato a Manchester: ablazione perfettamente riuscita
- 10:15 Dumfries torna e va in tilt: novanta minuti da dimenticare
- 09:45 Grosso-Fiorentina, rottura totale: si va verso le carte bollate
- 09:15 Il presidente del Como Suwarso cede il suo posto ai tifosi storici
