La Champions League torna a comporre il proprio tabellone: appuntamento oggi pomeriggio alle 18 al Grimaldi Forum di Montecarlo, come vuole la tradizione, per il sorteggio della terza edizione disputata con il girone unico. Un format che a Nyon ha convinto al punto da diventare il modello di riferimento per tutti gli altri grandi tornei continentali.

PERCHÉ FUNZIONA - Il ragionamento dei vertici europei è semplice: la classifica generale resta in bilico fino all'ultimo turno, i calcoli e le combinazioni di comodo spariscono, l'imprevedibilità aumenta. Per questo la formula del gruppo allargato sta per essere estesa – come ricostruisce La Gazzetta dello Sport – dalla massima competizione per club fino alle qualificazioni per Mondiali ed Europei.

LA FORMULA NOVE PER QUATTRO - Nessuna variazione rispetto alle ultime due stagioni. Le trentasei partecipanti sono suddivise in quattro urne da nove squadre, ma si tratta di raggruppamenti puramente organizzativi: ogni club viene abbinato a due avversarie per ciascuna fascia, compresa la propria. Significa che il Paris Saint-Germain, pur essendo testa di serie, può incrociare le due formazioni più temibili di ogni urna, mentre il Como, inserito in quarta fascia, potrebbe pescare le migliori. Otto gare per tutti, quattro in casa e quattro in trasferta. Le prime otto volano agli ottavi, dalla nona alla ventiquattresima posizione si passa dai playoff, le ultime dodici salutano senza alcun ripescaggio in Europa League. Un meccanismo che rende l'accesso alla fase campionato delle coppe europee un traguardo sempre più pesante.

LE SFIDE PROIBITE - Una novità c'è, ed è già scritta prima ancora delle estrazioni. Inter-Arsenal e Liverpool-Real Madrid non potranno uscire dalle palline, perché il regolamento vieta tre confronti identici consecutivi dopo quelli disputati nelle due edizioni precedenti. Attenzione però al dettaglio: Arsenal-Inter resta invece possibile, dal momento che l'inversione del campo è ammessa. Confermato anche il criterio che lega il tabellone dell'eliminazione diretta al piazzamento in classifica.

TESTE DI SERIE E PRIVILEGI - Nei quarti di finale le prime quattro disputeranno il ritorno tra le mura amiche, mentre in semifinale il vantaggio spetterà soltanto alle prime due. Se una testa di serie viene eliminata, il suo ranking passa a chi l'ha estromessa. Restano vietati i derby nazionali, con un massimo di due avversarie provenienti dallo stesso campionato. A estrarre le palline ci sarà David Villa, affiancato da un ospite ancora coperto dal riserbo al quale Aleksander Čeferin consegnerà il premio del presidente. Ultimo turno in contemporanea il 27 gennaio, finale il 5 giugno a Madrid, nell'impianto dell'Atletico.

LA NUOVA NATIONS LEAGUE - Il modello sbarcherà tra le nazionali a partire dal 2028, quindi non nell'edizione che prende il via il 25 settembre con Italia-Belgio ma in quella successiva. Le formazioni saranno distribuite in tre Serie anziché quattro, ciascuna composta da diciotto squadre. La Serie A, dove gli azzurri sperano di restare, prevederà tre gruppi da sei nazionali: quattro incontri a testa, con il pass garantito a prima, seconda e alle due migliori terze su tre. Uno scenario che si intreccia con la richiesta di rilancio rivolta al movimento azzurro dal mondo istituzionale.

MONDIALI ED EURO 2032 - Il quadro della rassegna iridata del 2030 resta nebuloso a causa del caso legato a Gianni Infantino, ma la direzione europea è tracciata: che le finaliste siano quarantotto o sessantaquattro, dal 2029 anche le qualificazioni mondiali seguiranno la logica della Champions. Tre gironi giganti da dodici nazionali, per un totale di trentasei selezioni provenienti dalle Serie A e B di Nations, con sei partite contro sei avversarie differenti, tre in casa e tre fuori. Identico impianto per Euro 2032, al momento assegnato a Turchia e Italia. Ogni dettaglio verrà definito il 15 settembre dall'Esecutivo Uefa riunito a Salonicco.

COSA CAMBIA PER I CLUB - Per le società significa calendari più fitti e nessuna gara realmente ininfluente, con ricadute sulla programmazione di un campionato appena ripartito. Il girone unico, insomma, non è più un esperimento: è il nuovo standard del calcio europeo.

Alle 18 il primo verdetto. Poi toccherà alle nazionali adeguarsi allo stesso schema.

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Sezione: Champions League / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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