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Giorgio Scalvini presenta così la gara valida per la finale di ritorno dei playoff della UEFA Conference League in programma domani contro l'Hapoel Tel-Aviv. Ecco quanto evidenziato da TMW. 

IL RIADATTAMENTO DELLA LINEA A QUATTRO - Il passaggio dalla difesa a tre a quella a quattro rappresenta la rivoluzione più profonda del nuovo corso nerazzurro, e chi quel reparto lo abita quotidianamente ne descrive un percorso già avviato ma tutt'altro che concluso. «Mi trovo bene. C'è stato un grande cambiamento, però penso che il reparto in ritiro abbia lavorato molto, me compreso», spiega il difensore, che non nasconde la necessità di una maturazione progressiva: «Penso che ci voglia tempo, però ci stiamo riadattando per capire bene i dettami del mister». Un processo agevolato dalla ripetizione quotidiana degli stessi principi: «La continuità ci sta aiutando».

ESPERIENZA SÌ, MA OGNI GARA FA STORIA A SÉ - Il bagaglio continentale accumulato negli anni può rappresentare un appoggio prezioso, purché non si trasformi in una rendita di posizione. «L'esperienza ci può aiutare, seppur ogni partita faccia storia a sé», avverte il difensore, che richiama proprio la gara di andata come prova di quanto le certezze vadano riconquistate ogni volta. La bussola, dunque, resta quella indicata dalla panchina: «Noi dobbiamo ascoltare le richieste del nostro mister: serve rimanere concentrati in vista della gara di domani».

L'EUROPA È UN TRAGUARDO GUADAGNATO - Giocarsi un passaggio così pesante in pieno agosto, con la squadra ancora in piena fase di costruzione, non intacca la percezione del valore in palio. «La partita di domani è molto importante per noi, perché l'Atalanta merita di giocare in Europa: un traguardo che ci siamo guadagnati l'anno scorso», sottolinea il difensore, rivendicando il diritto conquistato sul campo nella scorsa stagione. Lo stato d'animo che accompagna la vigilia è quello delle occasioni da non sprecare: «Siamo molto carichi e ogni gara è fondamentale. Noi come gruppo cercheremo di dare il massimo».

ATTENZIONE ALLE RIPARTENZE DELL'HAPOEL - L'analisi dell'avversario parte da ciò che ha funzionato meno nella gara di andata, dove la velocità degli esterni israeliani ha messo in affanno il reparto arretrato. «All'andata ci hanno creato molte difficoltà in fase di ripartenza: hanno dei giocatori offensivi molto veloci», riconosce il difensore, che invita a non sottovalutare la caratura complessiva della formazione ospite: «Dobbiamo stare molto attenti, perché loro sono una buona squadra». La settimana di lavoro è stata orientata esattamente alla correzione di quelle sbavature: «Durante la settimana abbiamo lavorato molto con il mister per capire cosa serve migliorare in vista di domani».

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 26 agosto 2026 alle 19:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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