Se la pista che porta a Jonathan Rowe dovesse spegnersi definitivamente, l'Atalanta potrebbe spostare lo sguardo oltre confine. Dalla Francia rimbalza il nome di Igor Paixão, esterno offensivo brasiliano dell'Olympique Marsiglia, indicato come possibile soluzione di ripiego per la corsia d'attacco nerazzurra. L'indiscrezione è stata rilanciata da La Minute OM, portale specializzato sulle vicende olimpiche, e al momento non trova riscontri nei principali quotidiani sportivi italiani: va quindi maneggiata come una suggestione di fine mercato, non come una trattativa avviata.

IL MURO DEL BOLOGNA SU ROWE - Il presupposto dello scenario è noto. Gli emiliani hanno respinto anche la seconda proposta bergamasca, salita a 35 milioni più bonus, e continuano a valutare l'inglese oltre quota quaranta. La linea dettata da Giovanni Sartori è quella di non superare le due cessioni pesanti per sessione, quota già raggiunta con gli addii di Santiago Castro e Jhon Lucumí. Sky Sport indica Noa Lang tra le alternative già censite dalla dirigenza orobica, ma il quadro resta aperto: Rowe è la prima scelta e resterà tale finché ci saranno margini.

PERCHÉ IL MARSIGLIA PUÒ VENDERE - Il punto che rende la voce meno campata in aria riguarda la situazione dell'OM. Il club francese deve incassare prima di poter tesserare nuovi elementi, e proprio nelle ultime ore si è tenuto un vertice interno dedicato al futuro del brasiliano: una partenza, riferisce lo stesso portale marsigliese, non è più considerata impossibile. L'insider Mohamed Toubache-Ter ha parlato di un pressing estero crescente sul giocatore, con l'Arsenal tra i club che si sono fatti avanti, mentre in Ligue 1 si segnala anche il sondaggio dell'OM per Mohamed Amine Amoura del Wolfsburg, profilo che potrebbe coprire proprio l'eventuale buco lasciato dal numero 14.

LA RESISTENZA DI GENESIO - Sul fronte opposto c'è la volontà tecnica. Bruno Genesio non vuole sentire parlare di una cessione del brasiliano, considerato il valore aggiunto della squadra, e i nomi che la dirigenza vorrebbe monetizzare senza troppi rimpianti restano quelli di Leonardo Balerdi e Quinten Timber. Un braccio di ferro interno che dice tutto sulla complessità dell'operazione: per convincere Marsiglia servirebbe una proposta fuori mercato, esattamente il tipo di sforzo che a Bergamo è già stato messo in preventivo per l'inglese del Bologna.

CHI È IGOR PAIXÃO - Classe 2000, mancino naturale impiegato prevalentemente da ala sinistra a piede invertito, il brasiliano è arrivato in Provenza nell'estate del 2025 dal Feyenoord per una cifra attorno ai 35 milioni bonus compresi, investimento più oneroso nella storia del club francese. Contratto in essere fino al giugno 2030, dodici reti e sette assist in quarantadue apparizioni nella scorsa annata: numeri che raccontano un giocatore da dribbling e ultimo passaggio, capace di incidere anche in Champions League. Non a caso, dopo il 4-0 rifilato allo Strasburgo alla prima di Ligue 1, L'Équipe lo ha inserito nella formazione ideale di giornata.

IL PRECEDENTE BERGAMASCO - La pista, del resto, non nascerebbe oggi. Igor Paixão era finito nel mirino della Dea già ai tempi dell'Eredivisie, quando veniva valutato come possibile erede di Ademola Lookman, salvo poi essere soffiato dal blitz marsigliese che bruciò anche la Roma. Un anno dopo i giallorossi lo hanno riportato tra le proprie valutazioni come soluzione d'emergenza per l'attacco, segnale di quanto il profilo resti nel radar italiano.

GLI OSTACOLI - Restano però tre nodi difficilmente aggirabili in pochi giorni: la valutazione elevatissima fissata dai francesi, la resistenza del tecnico e la posizione del giocatore, che finora non ha mai forzato per lasciare la Provenza. Elementi che collocano l'ipotesi tra le suggestioni di fine sessione più che tra le operazioni realmente in cantiere.

Sei giorni al gong, e il dossier esterno resta aperto. Con Rowe in cima alla lista e la Francia che, per ora, si limita a lanciare il sasso.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 19:40
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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