La prima giornata di Serie B consegna un dato inedito: Cremonese, Pisa e Hellas Verona, le tre squadre scese dalla Serie A, hanno perso tutte all'esordio. Statistica curiosa più che sentenza, certo, ma un indizio lo lascia: se tre neopromosse su quattro hanno festeggiato, il torneo potrebbe rivelarsi più livellato del previsto.

IL SEGNALE DELLA CADETTERIA - Le vittorie delle squadre arrivate dalla Serie C si spiegano con la spinta emotiva di un'annata trionfale ancora fresca. Diverso il discorso per i tre passi falsi che hanno aperto il campionato cadetto: lì dentro si legge una delusione non ancora smaltita, e in un percorso di ricostruzione è la zavorra peggiore. Vale la pena capire, caso per caso, dove si inceppa il meccanismo.

CREMONESE, MERCATO BLOCCATO - A Empoli l'infermeria ha pesato eccome, con Andrea Collocolo uscito anzitempo ad allungare la lista. Resta però il fatto che mezz'ora giocata con l'uomo in più non sia bastata: il meccanismo di gioco gira ancora a vuoto. C'è poi un mercato grigiorosso rimasto sostanzialmente immobile: i giocatori indicati come partenti a inizio estate non si sono mossi, e senza uscite non ci sono entrate. Marco Giampaolo dichiara fiducia nel materiale a disposizione, ma il quadro reale lo avrà solo a finestra chiusa. Intanto venerdì al Zini arriva un Modena in salute: la reazione non è rinviabile.

PISA, MANCA IL GOL - L'1-1 di Coppa Italia con l'Empoli aveva già acceso una spia, il campionato l'ha confermata: contro il Padova, avversario di rango, la squadra ha giocato, costruito e non ha segnato. I quattro gol rifilati al Bologna in amichevole, evidentemente, erano un abbaglio. Le palle gol domenica non sono mancate, Petagna ha esordito bene, l'area viene riempita: solo che il pallone non entra. Dal mercato è atteso anche Pittarello, con una trattativa con il Catanzaro che sta logorando i nervi, ma non è una questione di organico: è una questione di momento. Semmai il cantiere aperto – come analizza La Gazzetta dello Sport – riguarda la costruzione dal basso, dove in due gare sono emerse crepe. L'errore di Confente costato il gol al Padova è attenuato dal poco tempo trascorso in nerazzurro, ma non può diventare un'abitudine.

VERONA, IL KO PIÙ PESANTE - Il tonfo più rumoroso porta la firma del Bentegodi: cadere in casa contro una neopromossa fa male, anche se l'Ascoli si candida a essere una delle squadre più piacevoli del torneo. Il punto è che l'Hellas deve ancora capire come si respira in questa categoria. Marco Baroni l'ha spiegato allo spogliatoio e potrebbe finire per rimettere mano all'assetto: nel 4-2-3-1 le distanze restano ballerine e le qualità dei singoli, che pure sono di livello, non compongono una squadra.

MERCATO HELLAS VERONA - Sarà proprio il club scaligero il più operativo nelle ultime battute della sessione. In entrata servono un terzino destro, un centrocampista e un attaccante; in uscita si attendono i movimenti di Suslov, Mosquera e Belghali, oltre a diversi giovani, con Calabrese destinato a rientrare a Carrara. Ma chiunque arrivi dovrà mettere in conto una regola non scritta: qui nessun avversario si può prendere sottogamba. Cremonese e Pisa il conto con la B l'hanno saldato di recente. Il Verona, no.

Tre sconfitte non fanno una stagione. Ma raccontano già chi ha metabolizzato la caduta e chi deve ancora farci i conti.

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Sezione: Serie B / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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