Il netto 4-0 rifilato al Lecce ha rilanciato le ambizioni della Roma e, ai microfoni di DAZN, Gian Piero Gasperini si è concesso un'analisi ampia sulla crescita del gruppo, sul rendimento clamoroso di Donyell Malen e sulle gerarchie del campionato. Con il consueto realismo di chi conosce il valore delle prime giornate.
IL PARAGONE CON MILITO - La domanda sull'attaccante olandese, definito il più forte mai allenato, ha portato il tecnico a scorrere la propria carriera: «Io ho avuto la fortuna di allenare tanti attaccanti forti». Il riferimento è andato ai tempi del Genoa e poi agli anni bergamaschi, quando i suoi centravanti hanno regolarmente occupato i primissimi posti nella classifica marcatori. Poi il paragone: «Questo forse è un po' diverso, anche se un po' Milito me lo ricorda».
LE CARATTERISTICHE UNICHE - Quello che distingue l'ex Borussia Dortmund, secondo l'allenatore, è un pacchetto tecnico difficilmente replicabile: «Ha questa capacità di controllo, di tiro e di accelerazione in pochi metri che ti brucia». Da qui la soddisfazione per la scelta di impiegarlo da punta centrale, condivisa con il diretto interessato: «Abbiamo fatto una bella scommessa, direi che va bene».
LA CRESCITA DEL GRUPPO - Sul rendimento della squadra in trasferte complicate, il tecnico ha rivendicato il percorso avviato nella scorsa stagione: «Questa squadra sta acquisendo sempre più sicurezza nei propri mezzi e maggiore personalità». Un progresso che, ha spiegato, cammina di pari passo con l'ampliamento dell'organico e con la continuità ritrovata da Paulo Dybala.
IL RUOLO DI DE ROON - Nel passaggio dedicato agli innesti, il tecnico ha citato anche l'ultimo arrivato dalla Dea: «A centrocampo De Roon ci puntella molto a livello di presenza e di forza». Una definizione che conferma il peso attribuito all'olandese, il cui addio a Bergamo l'allenatore ha contribuito in prima persona a determinare. Accanto a lui, ha ricordato, sono arrivati Ghilardi, Hermoso, Mora, Castro e Molina, con l'obiettivo dichiarato di avere «venti-ventuno giocatori il più omogenei possibile».
NIENTE PROCLAMI SCUDETTO - Alla suggestione dei tifosi che indicano i giallorossi come anti-Inter, la risposta è stata prudente ma non priva di indicazioni: «Io ho sempre detto che l'Inter ha un rettilineo di vantaggio su tutti». Il tecnico ha poi allargato il discorso alle rivali, promuovendo senza riserve i lariani: «Il Como è una squadra che non è più da considerare una sorpresa, ma è assolutamente di grande valore», oltre alle big Napoli, Juventus e Milan.
MERCATO IN SECONDO PIANO - Nessuna anticipazione, infine, sulle ultime ore della sessione: «Non so niente, lo devo ancora chiamare», ha ammesso, spiegando di essere arrivato allo stadio direttamente. In un finale di mercato in cui anche le altre società stanno chiudendo le proprie operazioni, il pensiero del tecnico resta sul campo. E il campionato riparte proprio dalla classifica delle prime giornate.
Due vittorie, otto gol e nessun proclama. La Roma cresce, ma il tecnico tiene i piedi per terra.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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