Due sconfitte consecutive in campionato non sono bastate a spegnere l’entusiasmo del popolo azzurro. Al Maradona sono stati oltre 47 mila gli spettatori presenti per la prima del Napoli in Champions League, in una notte speciale anche per il Centenario del club.

L’attesa per il ritorno sul palcoscenico europeo più importante ha trasformato lo stadio in una festa. Sugli spalti hanno trovato posto anche circa 1.500 tifosi inglesi, sistemati nel settore riservato agli ospiti. Ne è nata una serata accompagnata da cori e applausi, con il pubblico azzurro protagonista assoluto.

L’URLO DEL MARADONA - Il momento più suggestivo è stato ancora una volta quello dell’inno della Champions. Quando il Maradona ha intonato il celebre “The Champiooons”, l’atmosfera è diventata quella delle grandi notti europee.

È un rituale nato spontaneamente a Napoli in altre epoche della Coppa e che, proprio nel suo stadio, conserva un fascino particolare. Una voce collettiva capace di unire generazioni e riportare alla memoria le tante serate europee vissute dal popolo azzurro.

DE LAURENTIIS ASSENTE, TRIBUNA DI VIP - Aurelio De Laurentiis non ha assistito alla gara per impegni personali. A rappresentare il club al pranzo ufficiale dell’Uefa sono stati il vicepresidente Edoardo De Laurentiis e il dg dell’area business Bianchini.

In tribuna, invece, non sono mancati volti noti. Tra gli ospiti anche Raffaele Palladino e il cantante Settembre, napoletano doc.

Una serata che ha avuto tutti gli ingredienti della grande sfida europea: il pubblico, il fascino della Champions e un avversario di prestigio. Perché affrontare i viceré d’Europa, in una notte così speciale, resta un appuntamento impossibile da perdere.

Sezione: L'angolo degli ex / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 10:30 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Daniele Luongo
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