Una finale spettacolare, chiusa sul 4-3 contro la Fiorentina campione d'Italia, e un trofeo che torna a Bergamo. Nella sala stampa dell'Arena Civica "Gianni Brera", Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile dell'Atalanta, ha commentato ai microfoni di Sportitalia il successo dei ragazzi di Bosi in Supercoppa Primavera. Nel suo intervento c'è la soddisfazione per una gara di altissimo livello, l'orgoglio per lo spazio concesso ai classe 2010 e 2011, il valore dell'attenzione della proprietà verso il vivaio, l'arrivo di Michele Sbravati e gli obiettivi di una stagione appena cominciata. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Direttore, da dove partiamo: dalla soddisfazione per il trofeo o da quella per la prestazione della squadra?
«Sicuramente vincere un trofeo dà grandissima soddisfazione. Vincerlo contro una squadra forte come la Fiorentina, e in una finale bellissima che secondo me è stata proprio divertente, è stato un bellissimo spot per il calcio giovanile. Mi auguro che tante partite siano così, dove si sono visti anche degli errori, ma soprattutto tante qualità tecniche, tante giocate individuali, gol, un rigore, tiri in porta, ribaltamenti di fronte: veramente bella. Poi chiaramente, quando la vinci, è ancora più bella».
L'Atalanta ha chiuso la partita con un 2011 in campo: quanta soddisfazione c'è per questo, conoscendo la filosofia del club?
«Sì, come anche un 2010 come Olivieri, che ha giocato fin dall'inizio, e come tanti altri ragazzi che fanno parte del gruppo e che il mister sta facendo crescere molto bene: magari oggi sono meno pronti, ma lo saranno fra qualche mese. È importante dare spazio ai più giovani ed è importante che facciano anche un percorso giusto. Noi abbiamo la fortuna di avere anche l'Under 23, che permette di avere un ulteriore step, e soprattutto la fortuna di essere in una grandissima società che ha grandissima attenzione verso il settore giovanile, con Luca Percassi che ci guida tutti i giorni e ci sprona a migliorare sempre».
Quest'estate è arrivato anche Michele Sbravati a lavorare al suo fianco: che valore aggiunto porta?
«Avere una proprietà lungimirante e attenta al settore giovanile significa non solo pensare ai giocatori, ma anche alle strutture, e credo che il nostro centro sportivo sia un'eccellenza a livello italiano e non solo, oltre che alle persone che poi devono gestire il tutto. L'opportunità di avere Michele è stata una grandissima opportunità: permetterà soprattutto di crescere dal punto di vista metodologico e tecnico, e insieme a lui sono sicuro che faremo un ulteriore salto di qualità».
Che cosa dobbiamo attenderci quest'anno da questa Primavera di Bosi?
«Come sempre, qualche difficoltà l'avremo, perché ci scontriamo con squadre che hanno un'età superiore: chi non ha l'Under 23 può schierare ragazzi anche più grandi. Ma questo non deve essere un alibi. L'anno scorso abbiamo dimostrato di poter vincere un trofeo e siamo andati vicini alla qualificazione: forse lì, sulle fasi finali, qualche rammarico c'è. Quest'anno l'obiettivo è giocare ogni partita alla morte e far crescere i ragazzi. Abbiamo la fortuna di avere un grandissimo mister e uno staff di primo livello, quindi, come sempre, cercheremo di fare in modo che si cresca giorno dopo giorno attraverso il lavoro».
Una fotografia limpida del modello nerazzurro: vincere, sì, ma soprattutto far crescere. Samaden si gode il trofeo dell'Arena Civica e rilancia sul percorso, tra strutture d'eccellenza, una proprietà attenta e ragazzi sempre più giovani lanciati nella mischia. Perché a Bergamo il vivaio, prima ancora che un reparto, è un metodo di lavoro.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Giovanili
Altre notizie
- 23:30 Atalanta-Kairat, dove vederla: orario, tv, streaming e tutto quello che serve
- 23:15 Dal 4-0 di gennaio allo 0-3 di novembre: nove mesi, due Atalanta
- 23:15 Gasperini e de Roon, il déjà-vu di Old Trafford costa caro
- 23:01 Raphinha aggancia Lewandowski: è terzo nella storia del Barcellona in Champions
- 23:00 Feyenoord-Inter 0-3, Bisseck, Pio Esposito e Zieliński: Chivu ritrova la sua squadra
- 23:00 Manchester United-Roma 3-2, Cunha ribalta i giallorossi in tre minuti
- 22:30 Plaia, Levak e Sonzogni: i tre ragazzi che aspettano il loro turno
- 22:00 Il nove isolato: Krstović e il peso di essere l'unico centravanti
- 21:30 Pašalić, il tunnel e la mediana obbligata: il prezzo di un centrocampo senza ricambi
- 21:00 Dieci assenti e nessun alibi: il dossier infortuni di Zingonia
- 20:45 Il turnover per il Kairat: chi gioca giovedì in una squadra che non può ruotare
- 20:15 Esclusiva TAMezzo gol atteso, tre segnati: la radiografia di una serata che non torna
- 20:15 Ferrieri Caputi offesa al Sinigaglia: Chiné apre un'inchiesta
- 20:02 ZingoniaAtalanta-Kairat, la vigilia: Sarri ed Elmas in conferenza alle 14
- 20:00 Monza-Atalanta, domenica: Juric contro il suo passato, con due squadre in crisi
- 20:00 Champions / Feyenoord-Inter, le formazioni ufficiali
- 20:00 Champions / Manchester United-Roma, le formazioni ufficiali: Gollini out
- 19:30 Kairat Almaty, il profilo dell'avversario: un anno fa la Champions, oggi l'1-5 con il Panathinaikos
- 19:00 Esclusiva TAL'Under 23 serve più alla prima squadra che a se stessa, e non è un difetto
- 18:45 Champions League, le italiane alle 21: l'Inter a Rotterdam, la Roma a Old Trafford
- 18:30 Lontani e Fabbian, i due uomini del Parma che hanno spento Bergamo
- 18:00 ZingoniaIl punto delle 18: Zingonia chiusa, la Champions alle 21, la vigilia del Kairat domani
- 17:30 De Ketelaere, tre tiri senza specchio: il paradosso del genio
- 17:00 Esclusiva TALa Primavera e il tempo che non c'è: sette punti non sono un incidente
- 16:33 ZingoniaScamacca torna in gruppo: la Dea prepara il Kairat in ritiro
- 16:30 Le pagelle dello 0-3: Zappacosta affonda, De Ketelaere spreca, nessuno si salva
- 16:00 Sarri e Juric, il confronto dopo dieci giornate: 11 punti contro 13, e lo stesso 0-3
- 15:45 Fuorigioco, autogol e sostituzione: la notte più difficile di Zappacosta
- 15:30 Le voci sullo 0-3: Perinetti, Behrami, Matri e il dibattito sulla panchina di Sarri
- 15:15 Rowe dal primo minuto, due occasioni e un cambio: la scelta a sorpresa che non ha pagato
- 15:09 ZingoniaLa giornata in sintesi: il primo giorno di ritiro, il confronto con Juric, l'attesa della vigilia
- 15:00 Esclusiva TANon è il modulo, è la paura: l'Atalanta ha smesso di credere a se stessa
- 15:00 Dominic Vavassori, il gioiello dell’Atalanta brilla a Palermo: numeri da predestinato
- 15:00 ZingoniaIl ritiro di Zingonia, come funziona: notte al Bortolotti, seduta al mattino e la vigilia di domani
- 14:58 Il calendario fino alla sosta: Kairat giovedì, Monza domenica, poi la pausa
- 14:45 Euro 2028, il 6 dicembre il sorteggio a Belfast: Italia testa di serie
- 14:30 Sarri e il crollo con il Parma: "Il coraggio non è venuto a loro, è venuta la paura a noi"
- 14:15 La panchina di Sarri traballa per i bookmakers: l’esonero prima di Natale prende quota
- 14:15 DirettaÉderson in conferenza: “È stato giusto il discorso dei tifosi”
- 13:45 Esclusiva TAAtalanta, le pagelle: De Ketelaere spreca tutto, Ederson sprofonda
- 13:15 UfficialeDopo il ko con il Parma la società si espone: scuse ai tifosi e squadra in ritiro
- 12:45 Calcio spagnolo in lutto per Jesús de Miguel: la Rfef sospende diverse partite
- 12:15 Atalanta-Kairat Almaty, designato l'arbitro: dirige un austriaco
- 11:45 Ultim'oraGiuntoli chiede scusa ai tifosi: "Il secondo tempo di oggi è stato inaccettabile, da domani siamo in ritiro"
- 11:45 Atalanta, Rowe delude le aspettative: l'investimento da 40 milioni non decolla
- 11:15 De Ketelaere ci prova, ma l'attacco nerazzurro non punge
- 10:45 Bergamo perde la pazienza: tifosi durissimi con la squadra
- 10:15 La crisi nerazzurra preoccupa: il progetto Sarri perde terreno
- 10:00 Il Parma di Gilardino espugna Bergamo: Fabbian, Lontani e una vittoria «forgiata nelle difficoltà»
