M. SONZOGNI, voto 6,5
Serata da montagne russe, chiusa dalla parte giusta. L'uscita del decimo minuto sul corner di Cianciulli non è impeccabile, e sulle due reti viola del primo tempo di ripresa può poco: la doppia deviazione sul tiro di Mazzeo lo spiazza, il destro ravvicinato di Bonanno arriva da due passi. Ma quando la finale rischia di scappare via si prende la scena: viene spiazzato dal rigore di Jallow, salvato dalla traversa, poi tre minuti dopo respinge da fuori la conclusione dello stesso attaccante viola, e nel recupero, dopo essere uscito a vuoto sul cross da destra, recupera in tuffo e toglie a Mazzeo il 4-4 con la punta delle dita. Provvidenziale.

G. PERCASSI, voto 6
Un'ora di applicazione sulla corsia destra, con la Fiorentina che spinge soprattutto dalla parte opposta. Il momento migliore è quello in cui accende la transizione fulminea che porta al gol poi annullato nel recupero della prima frazione: pochi fronzoli, tanta pulizia nel primo passaggio. Ordinato.

Dal 61' KANE, voto 6
Un 2011 gettato nella mischia in una finale, e la cosa più bella è che non si vede: mezz'ora abbondante senza tremare, in mezzo a gente più grande di lui e a un finale da cuori forti. Sorprendente.

ISOA, voto 7
Carismatico e fisicamente possente in ogni ripiegamento. MPV del match e faro della squadra di Bosi. Fragile.

A. RINALDI, voto 6,5
Da capitano lascia il segno dove serve: la sponda di testa sul corner millimetrico di Colombo è l'assist che permette a Perillo di rimettere subito la freccia. Dietro guida una linea che soffre le folate viola ma non si disunisce mai, e nei minuti dell'assedio finale è lui a tenere in piedi la baracca. La terza Supercoppa nerazzurra passa anche dalla sua testa. Leader.

LEANDRI, voto 6
Pagella a due facce come la sua partita: al 68' arriva in ritardo su Forte nell'uno contro uno e concede un rigore indiscutibile, salvato solo dalla traversa di Jallow. Si riscatta poco dopo con il corner da sinistra che innesca lo stacco di Cakolli e la deviazione sfortunata nella porta viola. Il giallo del 39' e qualche affanno completano una serata vissuta sul filo. Alterno.

OLIVIERI, voto 6,5
Mezzala di corsa e di intelligenza tattica: ci prova dalla distanza dopo una serie di angoli e partecipa alla combinazione velocissima che porta alla rete annullata sul finire del primo tempo. Riempie l'area quando la squadra attacca e non si dimentica mai di rientrare. Continuo.

PEDRETTI, voto 6,5
Nel gol che sblocca la finale c'è la sua firma nascosta: sullo schema da corner evita Pietropaolo e restituisce il pallone al battitore davanti alla lunetta, apparecchiando il destro vincente. In mezzo detta i tempi e sporca le linee, tenendo botta contro un centrocampo viola tecnicamente superiore. Intelligente.

GASPARELLO, voto 6
Un'ora di sostanza in una gara in cui l'Atalanta deve soprattutto contenere e ripartire. Non trova mai la giocata che spacca la partita, ma nemmeno l'errore che la compromette: quando esce, la squadra è ancora avanti. Diligente.

Dal 61' FUGAZZOLA, voto 6
Entra nella fase più caotica, tra pioggia, campo pesante e squadre allungate, e prova a dare gambe fresche sulla fascia. Contributo utile alla spinta finale, senza timbrare il tabellino. Energico.

CIAPINI, voto 6,5
Non segna ma è dappertutto: al 42' viene anticipato in uscita da Fei quando era lanciato in profondità, nel recupero del primo tempo confeziona l'assist per la rete di Perillo cancellata dal Football Video Support, poi al 77' costringe il portiere viola alla prima parata vera con un diagonale dall'interno dell'area. È il suo pressing su Forte a generare la deviazione dell'autorete che vale il sorpasso. Incisivo.

Dall'83' BERRIMA, s.v.

PERILLO, voto 7
Un gol, uno annullato, e un peso specifico enorme in area di rigore. Al 50' arriva puntuale sulla sponda del capitano e devia di coscia il pallone del nuovo vantaggio, appena due minuti dopo il pareggio viola: freddezza da attaccante vero. Nel primo tempo aveva già insaccato sull'invito di Ciapini, ma il fuorigioco pescato in una ripartenza fulminea aveva cancellato tutto. Esce quando ha finito la benzina, con la finale ancora in bilico. Cinico.

Dal 73' CAKOLLI, voto 7,5
Nove minuti per riscrivere la storia della serata. Prima il colpo di testa che costringe Fei a una parata straordinaria e apre la strada all'autorete di Forte, poi la punizione dai venticinque metri disegnata all'ombra del primo palo che vale il 4-2 e, di fatto, la coppa. La mossa che Bosi aveva in canna, giocata al momento esatto. Trascinatore.

M. COLOMBO, voto 7,5
La firma più pregiata della finale è la sua: al 15', nel momento di massima pressione viola, si aggiusta il pallone e scarica un destro sotto l'incrocio che Fei può solo guardare. Non si ferma lì, perché dalla bandierina disegna il cross perfetto da cui nasce il 2-1 e per un'ora è il riferimento tecnico della squadra. Un gol e un assist nella finale che valeva il tris in Supercoppa. Straripante.

Dal 73' GARIANI, voto 6
Entra per dare ordine nel finale più caldo e lo fa senza strafare, aiutando la squadra a difendere il vantaggio in una fase in cui i viola avevano preso a spingere con la forza della disperazione. Equilibratore.

ALL. BOSI, voto 8
Batte i campioni d'Italia in carica con un gruppo profondamente rinnovato, e lo fa dopo essere stato ripreso due volte e aver rischiato di capitolare su rigore. La squadra concede tanto sulle palle inattive, ma ne segna altrettante e non si scompone mai: il doppio cambio del 73' — Cakolli e Gariani — ribalta la finale in nove minuti ed è la firma di un allenatore che legge il momento. Si prende pure il giallo per proteste al 64', segno di quanto ci tenesse. Secondo trofeo in pochi mesi dopo la Coppa Italia, sullo stesso prato dell'Arena Civica. Vincente.

© Riproduzione Riservata

© foto di atalanta.it
© foto di atalanta.it
© foto di Sportitalia.it
Sezione: Primo Piano / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 20:40 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture