La Juventus perde Manuel Locatelli per una fetta consistente di stagione: il capitano bianconero è stato operato al menisco e non tornerà a disposizione prima dell'inverno. Nella stessa giornata è arrivato anche il verdetto degli esami su Jeremie Boga, più severo di quanto lasciassero immaginare le prime sensazioni.

L'INTERVENTO E I TEMPI DI RECUPERO - L'operazione si è svolta a Lione e non ha presentato complicazioni: ai chirurghi è toccata la sutura del menisco esterno del ginocchio destro. Il problema non riguarda l'esito, bensì il calendario. Le prime valutazioni collocano il rientro tra gennaio e febbraio, dentro una forbice che oscilla dai quattro ai sei mesi: significa saltare l'intera prima parte dell'annata.

IL MESSAGGIO DI LOCATELLI - Il centrocampista ha affidato ai social il proprio stato d'animo, rinunciando alle formule di circostanza: «Non mentirò, non userò frasi fatte. Sono distrutto». L'unico appiglio è quello clinico, e lui stesso lo sottolinea: «L'operazione è andata bene, e questo è molto importante». Poi la presa d'atto di uno stop che sarà lungo.

INFORTUNIO BOGA - Situazione meno drammatica per l'esterno, comunque peggiore delle impressioni iniziali: gli accertamenti hanno certificato una lesione di medio grado al bicipite femorale della coscia sinistra. Nuovi controlli sono fissati tra un paio di settimane, mentre l'assenza stimata si aggira attorno alle cinque o sei settimane. L'ampia sosta autunnale della Serie A attutisce almeno in parte il colpo, ma l'ex Sassuolo non si rivedrà prima della fine di ottobre nella migliore delle ipotesi.

NIENTE SVINCOLATI PER LA JUVENTUS - Con l'emergenza a centrocampo ormai conclamata, la tentazione di tornare sul mercato dei parametri zero sarebbe legittima. La dirigenza, però, ha scelto un'altra strada. Il nome più suggestivo resterebbe quello di Marcelo Brozovic, già convertito in regista da Luciano Spalletti ai tempi dell'Inter, ma esiste un ostacolo di natura burocratica: il club ha esaurito i diciassette posti disponibili in lista per gli over non formati in Italia.

LA SOLUZIONE OWUSU - La risposta arriverà quindi dall'interno. Il nome indicato è quello di Augusto Owusu, classe 2005 cresciuto nella Next Gen e già convocato per la sfida con il Milan: per lui si prospetta un minutaggio decisamente più corposo. In mezzo al campo, senza Locatelli, restano poi Douglas Luiz, Teun Koopmeiners e Pape Sarr, quest'ultimo ancora alla ricerca di una condizione accettabile.

Nessun rinforzo dall'esterno, dunque, e un reparto da ricostruire con quello che c'è. Per Spalletti comincia adesso la parte più complicata del lavoro.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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