La coda di Roma-Atalanta si sposta negli uffici della giustizia sportiva. Tony D'Amico è stato ascoltato ieri dalla Procura federale nell'ambito dell'inchiesta aperta sul faccia a faccia con Luca Percassi – come riporta VoceGiallorossa –, insieme ad altre persone chiamate a testimoniare su quanto avvenuto sabato sera.

COSA SAREBBE SUCCESSO NEL PARCHEGGIO - Le ricostruzioni raccolte finora convergono su un punto: il confronto tra i due dirigenti si sarebbe acceso rapidamente nell'area di parcheggio dello stadio, con i toni saliti fino al limite del contatto fisico. A evitare che la situazione degenerasse è stato un addetto alla sicurezza, intervenuto per separare i protagonisti, che poi si sono allontanati.

LA VERSIONE DEL DS DELLA ROMA - Davanti agli inquirenti federali, il direttore sportivo giallorosso ha descritto quanto subito come un attacco verbale privo di qualsiasi giustificazione e dai toni violenti, addebitandolo all'amministratore delegato nerazzurro. Una ricostruzione che si contrappone frontalmente a quella emersa nelle scorse ore dalle parti bergamasche.

IL CONTENZIOSO ALLE SPALLE - Sullo sfondo resta un elemento che non può essere ignorato: tra i due esiste un contenzioso legale aperto dallo scorso giugno, legato al precedente rapporto di lavoro dell'attuale dirigente della Roma, in passato all'Atalanta. Un antefatto che aiuta a inquadrare la tensione emersa nel dopopartita dell'Olimpico.

I TEMPI DELL'INCHIESTA - Sul piano procedurale i tempi sono stretti: l'istruttoria dovrebbe arrivare a conclusione entro una settimana. In caso di deferimento, l'amministratore delegato dell'Atalanta avrà la possibilità di esporre le proprie ragioni, con il passaggio che finirebbe davanti a un tribunale sportivo.

Due versioni distanti, un fascicolo che si avvia alla chiusura. La parola definitiva spetterà agli organi federali.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 12:19
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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