Dopo un agosto intenso, con quattro partite in appena undici giorni, l’Atalanta si prepara a vivere un settembre molto diverso. Le gare saranno soltanto due e questo permetterà a Maurizio Sarri di lavorare con maggiore continuità sui meccanismi della squadra.

L’obiettivo è costruire un’Atalanta più compatta, orientata sulla gestione della palla e meno dipendente dalla marcatura individuale. Un cambio di prospettiva che non dovrà però cancellare il DNA aggressivo della squadra.

TRASFORMARE LE IDEE IN AUTOMATISMI - Settembre può diventare il mese decisivo per ricostruire un’identità precisa. Il concetto espresso da Scalvini dopo la gara dell’Olimpico è chiaro: trasformare il pensiero in automatismo e tornare a giocare a memoria. Gli alibi legati alla mancanza di tempo e alla stanchezza avranno sempre meno spazio. Sarri avrà finalmente settimane intere per lavorare sul campo e correggere ciò che ancora non funziona.

UNA PAUSA UTILE - Dopo la gara del 20 settembre contro la Juventus, l’Atalanta non tornerà in campo fino al 12 ottobre. La pausa per le Nazionali durerà due settimane, ma potrà diventare un'opportunità per completare l'inserimento dei nuovi arrivati e recuperare la condizione di chi è rientrato più tardi. Il lavoro quotidiano sarà quindi fondamentale per arrivare alla ripresa con una squadra più consapevole delle idee del nuovo allenatore.

Sezione: Serie A / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 08:30
Autore: Daniele Luongo
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